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giovedì 24 ottobre 2013

Due realtà opposte


VICINI DEL TERZO TIPO

 
La solita Sit-Com improntata sulle dinamiche familiari? Per certi versi sì, benché costellata di trovate succose... Ma soprattutto riuscitissima: provoca autentiche crisi di riso!

Si mettono a confronto due realtà opposte, ma, come spesso avviene, sotto sotto non troppo diverse (la morale si ripete costante: si può sempre imparare gli uni dagli altri): da un lato quella dei Weaver, classica famigliola americana composta da madre con la mania del controllo, padre sottomesso, figlia adolescente ringhiante, fratellino pestifero e sorellina adorabile... Particolarmente simpatica, bisogna ammettere (soprattutto Amber, la maggiore... All'inizio la si odia inevitabilmente, ma poi si finisce per apprezzarla), ma è la combinazione con i famosi vicini ad essere esplosiva! Non tanto perché sono alieni (roba già sentita, anche se qui si è alle prese con una vera e propria colonia), quanto perché hanno peculiarità irresistibili e le loro personalità sono un perfetto contraltare di quelle dei Weaver (ad esempio: Amber è velenosa quanto Reggie è tenero)...

Portano tutti i nomi di atleti famosi (Larry Bird, Reggie Jackson...) e quindi padre, madre, e i due figli hanno cognomi diversi... I genitori sono lui bianco, lei nera, ma la prole è rispettivamente asiatica e “rosa”... E poi c'è il resto della comunità: Larry Bird è il capo e gli altri, fedeli seguaci, riflettono il suo umore, assecondano i suoi capricci, e ogni tanto c'è chi tenta un colpo di stato... Indossano tutti completini da golf coordinati (in principio fanno pensare ad una curiosa setta pagana), hanno sete di conoscenza, specie in riferimento alle abitudini terrestri, voglia di integrarsi e un lama... Invero non sono i tanto i singoli dettagli a colpire, quanto il quadro di insieme, che risulta coerente, ben amalgamato, fantasioso e surreale, ma senza esagerazioni.

Alcune situazioni sono un po' trite, ma di solito vengono sviluppate con un'ottima verve e una discreta originalità grazie personaggi ben caratterizzati, sostenuti da bravi interpreti (con tutto che a volte veniamo sorpresi, ad esempio con una puntata incentrata sulla morte, tema insolito per una Sit).

Unico neo: ci vorrebbe un po' meno schematicità nella composizione degli episodi... Ad esempio ce ne vengono proposti tre di fila dedicati: uno ad Halloween, uno al Ringraziamento e uno a Natale... Non ho niente contro le feste, ma magari fra una e l'altra potrebbe capitare qualcos'altro!

Curiosità: con lo stesso titolo, un film con Ben Stiller del 2012. Non eccezionale.