VICINI
DEL TERZO TIPO
La
solita Sit-Com improntata sulle dinamiche familiari? Per certi versi
sì, benché costellata di trovate succose... Ma soprattutto
riuscitissima: provoca autentiche crisi di riso!
Si
mettono a confronto due realtà opposte, ma, come spesso avviene,
sotto sotto non troppo diverse (la morale si ripete costante: si può
sempre imparare gli uni dagli altri): da un lato quella dei Weaver,
classica famigliola americana composta da madre con la mania del
controllo, padre sottomesso, figlia adolescente ringhiante,
fratellino pestifero e sorellina adorabile... Particolarmente
simpatica, bisogna ammettere (soprattutto Amber, la maggiore...
All'inizio la si odia inevitabilmente, ma poi si finisce per
apprezzarla), ma è la combinazione con i famosi vicini ad essere
esplosiva! Non tanto perché sono alieni (roba già sentita, anche se
qui si è alle prese con una vera e propria colonia), quanto perché
hanno peculiarità irresistibili e le loro personalità sono un
perfetto contraltare di quelle dei Weaver (ad esempio: Amber è
velenosa quanto Reggie è tenero)...
Portano
tutti i nomi di atleti famosi (Larry Bird, Reggie Jackson...) e
quindi padre, madre, e i due figli hanno cognomi diversi... I
genitori sono lui bianco, lei nera, ma la prole è rispettivamente
asiatica e “rosa”... E poi c'è il resto della comunità: Larry
Bird è il capo e gli altri, fedeli seguaci, riflettono il suo umore,
assecondano i suoi capricci, e ogni tanto c'è chi tenta un colpo di
stato... Indossano tutti completini da golf coordinati (in principio
fanno pensare ad una curiosa setta pagana), hanno sete di conoscenza,
specie in riferimento alle abitudini terrestri, voglia di integrarsi
e un lama... Invero non sono i tanto i singoli dettagli a colpire,
quanto il quadro di insieme, che risulta coerente, ben amalgamato,
fantasioso e surreale, ma senza esagerazioni.
Alcune
situazioni sono un po' trite, ma di solito vengono sviluppate con
un'ottima verve e una discreta originalità grazie personaggi ben
caratterizzati, sostenuti da bravi interpreti (con tutto che a volte
veniamo sorpresi, ad esempio con una puntata incentrata sulla morte,
tema insolito per una Sit).
Unico
neo: ci vorrebbe un po' meno schematicità nella composizione degli
episodi... Ad esempio ce ne vengono proposti tre di fila dedicati:
uno ad Halloween, uno al Ringraziamento e uno a Natale... Non ho
niente contro le feste, ma magari fra una e l'altra potrebbe capitare
qualcos'altro!
Curiosità:
con lo stesso titolo, un film con Ben Stiller del 2012. Non
eccezionale.