IL
MAESTRO E MARGHERITA
di Michail Bulgakov
I
romanzi che parlano del diavolo mi affascinano sempre, e se al primo
posto metto “I fratelli Karamazov”, “Il Maestro e Margherita”
è senz'altro al secondo. Un capolavoro, ma anche una delizia!
A
prima vista si potrebbe scambiare per un'opera ostica e impegnativa,
ma le difficoltà, appena ci si addentra un attimo nella trama,
passano in secondo piano perché si è avvinti da un carnevale di
surrealtà, ironia e di delirio immaginifico e sornione.
Gli
spunti di riflessioni ci sono: satira sociale, citazioni colte,
connotati allegorico religiosi... Si ridefiniscono i confini fra bene
e male, e lo stile, di primo acchito, può apparire non proprio
semplice... Ma, davvero, man mano si procede nella lettura, si rimane
ipnotizzati, perché succede di tutto e inaspettatamente: cambi di
registro, colpi di scena, humor grottesco... e anche un po' di
giustizia, dispensata niente meno che da Satana in persona! Che nel
farlo, tra l'altro, si diverte un mondo! Niente fuoco e fiamme,
piuttosto... mette a nudo la società (anche in senso letterale),
soprattutto quella alto-borghese con velleità letterarie.
E
poi, ammettiamolo, qui Satana – che si presenta con il nome di Mr.
Woland – è simpaticissimo! Anche terribile, certo, ma soprattutto
spiritoso, gaudente, e sopra le righe... Non tenta nessuno e non
induce il prossimo in tentazione, semplicemente raccoglie quello che
c'è: e i peccatori, a quanto pare, abbondano! Uno degli elementi
più bizzarri (e adorabili), poi, è dato dai suoi aiutanti: Behemoth
(il mio prediletto), Azazello, Hella, Abadonna, e Korov'ev,
caratteristici e strampalati.
E
c'è la storia parallela su Ponzio Pilato... Un libro nel libro, dai
risvolti sentimentali insoliti e interessanti, a tratti lirici...
E
non manca neppure la storia d'amore tormentato: quella tra il Maestro
e Margherita, appunto, che aspettiamo a lungo, ma che quando
finalmente, a metà romanzo, si degna di comparire, ci conquista in
un soffio...
Un
libro complesso e stratificato, quanto incantevole.
Da
riscoprire.
P.S.
Hey,
questo è lo stesso Bulgakov di “Appunti di un giovane medico”,
il telefilm in quattro episodi con Daniel Radcliffe – che, tra
parentesi, nella parte del medico-scrittore è insospettabilmente
bravo! Così, tanto per dire...
