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mercoledì 23 novembre 2016

Proponendo... (IV)

prosegue dal post precedente...


Per chi ha a cuore la tematica del diverso, qualunque diverso sia:
Qualcuno volò sul nido del cuculo”, di Ken Kesey, Edizione BUR; GR. 10 dicembre 2014;
Il pianeta delle scimmie” di Pierre Boulle, Edizione Mondadori; G.R.30 settembre 2013;

Per ragazzi che vogliono un’avventura epica, meravigliosa, con tanti amici, colpi di scena, sorrisi e tenerezza:
La collina dei conigli”, di Richard Adams, Edizione BUR, G.R. 16 luglio 2013;
Il Signore degli Anelli”, di J. R. R. Tolkien, Edizione Bompiani, G.R.21 ottobre 2014;
Harry Potter e il calice di fuoco” di J. K. Rowling, Edizione Salani, G.R. 25 ottobre 2013 all’interno del post “Harry Potter” (ma sarebbe meglio cominciare da “Harry Potter e la Pietra filosofale”)

Per crescere, o per non farlo, attraverso un romanzo di formazione:
Agostino” di Alberto Moravia, Edizione Bompiani, G.R. 11 dicembre 2013;
Il giovane Holden” di J.D. Salinger, Ed. Einaudi, G.R. 30 settembre 2015.

Per riflettere e responsabilizzarsi::
Lettera ad un bambino mai nato” di Oriana Fallaci, Ed. BUR.

Prossimo appuntamento: se tutto va bene, 5 dicembre!

lunedì 30 settembre 2013

Shockante


Il PIANETA DELLE SCIMMIE
di Pierre Boulle

 
Classico della Fantascienza che ha ispirato film e telefilm, parzialmente diverso dal capostipite con Charlton Heston, ma comunque un capolavoro.

La breve cornice introduttiva (con i due personaggi che nello spazio recuperano il messaggio nella bottiglia – ossia sostanzialmente il romanzo – e che nel finale, scettici, si rivelano scimpanzé) è terribilmente scontata ormai (ma l'opera risale agli anni '60), tanto che non mi sono auto-censurata nemmeno lo spoiler... Tutto il resto, però, è intramontabile...

In sostanza atterriamo su questo mondo identico alla Terra in cui uomini e donne sono bellissimi (grazie all'evoluzione), ma ridotti allo stato bestiale, senza nemmeno facoltà di favella, ed infatti vengono cacciati dalle scimmie alla stregua di selvaggina. Scimmie che invece, suddivise in caste, governano il pianeta, indossano abiti, parlano e fanno esperimenti scientifici.

Il protagonista, il giornalista terrestre Ulisse Mérou, il narratore, dopo molti sforzi, riesce a farsi notare da una studiosa scimpanzé come creatura senziente, ma farsi accettare dal resto della comunità è un altro paio di maniche...

Il libro solleva molte problematiche, dando applicazione pratica (e fantasiosa) a teorie scientifiche quali la relatività e l'evoluzionismo... Mette in guardia gli uomini dall'impigrirsi troppo, specie a livello cerebrale, poiché è così che le scimmie hanno preso il sopravvento, e ci permette di immedesimarci nel prossimo sia esso “il diverso” o “l'inferiore”, invitando alla tolleranza e alla comprensione... Soprattutto, però, è coinvolgente (davvero non possiamo evitare di sentirci chiamare in causa in prima persona), fascinoso (soprattutto nelle parti relative alla descrizione della società scimmiesca e al destino dell'umanità), straniante, benché, inevitabilmente e volutamente, affligga il lettore con ondate di malessere toccando in lui corde profonde e dolorose. Shockante, ad esempio, è la sorte del Professor Antelle o di Arturo Levain, compagni di avventura di Ulisse Mérou.

Nel complesso, una lettura veloce, fluida, dallo stile asciutto, ma sovente percorso da afflati poetici. Una trama geniale e annichilente.