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Visualizzazione post con etichetta Harry Potter e la maledizione dell'erede. Mostra tutti i post
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martedì 13 dicembre 2016

Dotata di valenza ermeneutica

GUIDA COMPLETA ALLA SAGA DI HARRY POTTER
i Libri, i Film, i Personaggi, i Luoghi, l’Autrice, il Mito
di Francesca Cosi e Alessandra Repossi


In effetti qui c’è tutto, e per giunta strutturato bene, in modo schematico ma di piacevole lettura, immediato, esaustivo e con un sacco di curiosità!
Intanto, le autrici mi risolvono il mistero sul perché in “Harry Potter e la maledizione dell’erede” i nomi di tanti personaggi siano in originale, anziché quelli cui i fan di vecchia data come me erano abituati (comunque, una tirata d’orecchie alla Salani io la darei: ribadisco, che ci voleva ad aggiungere una paginetta ed esplicitare la modifica?). Poi…
Si comincia con “L’Opera”, ossia “Come leggere la saga di Harry Potter”, ossia si rivelano e analizzano le fonti cui ha attinto la Rowling. Questo è un capitolo che non mi interessa granché, in quanto non mi svela nulla di nuovo, essendo io una divoratrice compulsiva di volumi di mitologia, folklore e teratologia… Però è fatto bene: semplice, scorrevole, ma profondo, nel senso che non si limita a fornire dati, ma indaga le motivazioni alla base di ogni scelta, creando paralleli e sinallagmi (questo, invero, è il trend di un po’ tutta la guida, che tra l’altro, anche per questo, risulta divertente, ma pure dotata di valenza ermeneutica).
Segue un excursus sui personaggi principali (e qui viene spiegato il mistero dei nomi, oltre a ragionare su assonanze e giochi di parole contenute negli stessi e a come il loro significato si delinei e vari nel corso della saga), si esaminano le caratteristiche precipue dei personaggi e il ruolo che li connota, incluse, anche qui, curiosità (ad esempio, in principio Hermione doveva fidanzarsi con Harry e non con Ron), dietro le quinte (ad esempio, si rivela che Hermione – si capisce che è la mia preferita? – è sostanzialmente la Rowling da studentessa) e citazioni…
Seguono “Vita da maghi”, vale a dire una sorta di “making of” su Hogwarts, dalle bacchette magiche alle materie di studio, e tutto quello che vogliamo sapere sui film e lo spettacolo teatrale, inclusi attori, registi, numeri, sceneggiatori, varianti dal libro al film (con le ragioni, talvolta, che le hanno determinate) e, di nuovo, le curiosità disparate (c’è anche una disamina del prequel “Animali fantastici e dove trovarli”, in uscita adesso…
Quindi si approfondiscono luoghi e location dei film, notizie sulla Rowling, critiche alla saga, le accuse di satanismo (e qui sorrido), più amenità varie (librini collegati, Siti internet, Portali, videogiochi, Lego...) e infine il glossario, suddiviso tra creature fantastiche, piante magiche, incantesimi e maledizioni (utilissimi per un ripasso), pozioni, oggetti incantati e chi più ne ha più ne metta…
E sì, in ultimo, per la mia felicità, persino una sezione intitolata “nomi: breve guida ai cambiamenti più significativi”.

Ve l’ho detto che c’era tutto, no?

giovedì 10 novembre 2016

Il bello di essere fan

HARRY POTTER E LA MALEDIZIONE DELL'EREDE
di J. K. Rowling, John Tiffany, Jack Thorne


Anche se, in realtà, più che di Harry Potter, ormai adulto, è l'avventura di suo figlio Albus, ma, in effetti, mutatis mutandis, la faccenda non cambia poi molto...
Anche se non è un romanzo ma un opera teatrale.
Anche se hanno cambiato molti nomi rispetto alla prima edizione dell'opera (Neville Paciock è diventato Neville Longbottom; la McGranitt è ora la McGonagall, e via dicendo), lasciando gli originali inglesi, e senza nulla specificare (colpa, questa, dei traduttori italiani: ma ci voleva tanto a mettere una pagina con le varianti?), tanto che in principio pensavo fossero comprimari nuovi.
A parte tutto ciò, il libro mi è piaciuto.
Intanto è una gioia ritrovare i nostri vecchi amati personaggi (nonostante i nomi di alcuni) a distanza di tanti anni: vedere come sono cambiati, come se la cavano, e... come sarebbero potuti essere se le cose fossero andate diversamente (ma qui glisso per evitare spoiler).
Il bello è proprio questo: per quanto siano cresciuti ed evoluti, sono intatti e coerenti, rimanendo se stessi, ed al contempo guadagnando una patina di novità e freschezza, che li mantiene meravigliosi...
Ed è facile altresì affezionarsi ai nuovi, specialmente a Scorpius... il figlio di Draco Malfoy (Albus, come Harry, non è simpaticissimo)!
La storia non è proprio originale, sembra scopiazzata di qua e di là (ma in fondo era così anche per l'eptalogia e a volte l'importante è solo amalgamare bene), però intrattiene e si legge volentieri, e i valori, le caratteristiche e i temi (che, insieme ai personaggi rendono l'opera preziosa) sono quelli della saga, rinnovati e approfonditi.
Il fatto poi che sia una pièce (che a me, in generale, piace leggere) e non un romanzo, dopo un po' si smette di notare perché tutto fluisce così velocemente che non si ha più tempo di farvi caso.

In altre parole, benché inizialmente temessi la solita vuota operazione commerciale, il mio consiglio è di leggere la maledizione dell'erede, specie se sei un fan!