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martedì 27 marzo 2018

Un quadro più variegato

GRIMM - TUTTE LE FIABE
Prima edizione integrale 1812-1815
di Jacob e Wilhelm Grimm


Mi spiace, ho sbagliato. 
Non adesso, quando ho comprato Principessa Pel di Topo.
Non mi rimangio nulla, "la Pricipessa" è un volume bellissimo, ma questo di più, con molte più pagine, più fiabe… incluse quelle della precedente raccolta citata. Le ho confrontate una per una: persino la traduzione è identica e così le illustrazioni. 
La differenza sta nel fatto che qui ce ne sono di più.
Tutte le fiabe dei Grimm, appunto, spesso con accenti ancora più trucidi e grandguignoleschi, tra cannibali e raschiamenti di budella. 
(Anche se rammento un'antologia dei Grimm di quando ero bambina con una storia intitolata “Biancaneve e Rosarossa”, che non ho trovato, ad esempio… Ma potrebbe dipendere dal fatto che questa è la prima edizione e che complessivamente ce ne sono state sette, se non erro).
E dunque avrei potuto acquistare direttamente solo questo libro...
Pazienza.
In compenso trattasi di due tomi stupendi da contemplare nella propria biblioteca. 
E da leggere, ovviamente.
In particolare, qui troviamo altri grandi meravigliosi classici, quali Hansel e Gretel e Cappuccetto Rosso, ma altresì fiabe meno famose e belle pagine di introduzione.
Cambiandone l’ordine e gli accostamenti saltano fuori nuove sfumature, nuovi accenti, che denotano un quadro più variegato e complesso: non sempre le principesse aspettavano il Principe Azzurro. Talvolta avevano già l’abitudine di salvarsi da sole, o di salvare l’amato. Le prospettive cambiano in base alle trame, e a volte pare che i Grimm puntino sul darci una dimostrazione della stupidità umana. 
Tra l’altro, curiosità, tra i deus ex-machina, fanno capolino pure Dio e la Vergine Maria…   
Ad ogni modo, adesso che ho iniziato questo percorso di ritorno all’infanzia, sono ansiosa di recuperare tutto Andersen e tutto Perrault.
A presto con entrambi!

venerdì 16 febbraio 2018

Un volume per tornare bambini

PRINCIPESSA PEL DI TOPO
di Jacob e Wilhelm Grimm


E altre 41 fiabe da riscoprire.
Fiabe spesso squisitamente splatter e sanguinolente, a dire il vero, alla faccia di Walt Disney, a tratti degne dei migliori horror, ma più crudeli, nel loro modo asettico di riportare di omicidi, di amputazioni e di genitori anafettivi. Se compare un unicorno, è perché dobbiamo ucciderlo, magari facendoci aiutare dai corvi a cavargli gli occhi e poi, quando scosso dal dolore ha conficcato il suo corno nel tronco di un albero, decapitandolo senza pietà. Per tacere dei bambini che giocano a fare il macellaio... Uno taglia la gola al fratellino, la madre lo uccide per punirlo, colpendolo al cuore col coltello, mentre il bebè annega nel bagnetto. A questo punto la madre si impicca e il padre, quando rincasa, muore di crepacuore. Wow.
Poi, certo, ci sono anche donne ansiose di maritarsi, purché con un principe di alto lignaggio, arrampicatori sociali e gente varia dalla dubbia moralità, che a volte viene castigata per la sua condotta, ma altre premiata, se non è addirittura la protagonista... 
Un volume appassionante, per tornare bambini, per sognare, ma anche per bruschi risvegli o per accese discussioni. 
E non mancano alcuni classici come Biancaneve, Barbablù e il Gatto con gli Stivali, naturalmente nella loro versione originale, accanto, in effetti, a fiabe più rare e semi-dimenticate.
Un volume che consiglio, dunque, un'edizione pregevolissima, che ho adorato sin dalla copertina. Un po' impressionante con ste pelli di topo, ma splendida... E, a proposito, all'interno ce ne sono altri di disegni così. Tavole di Fabian Negrin, che da sole valgono l'acquisto dell'opera.