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venerdì 2 agosto 2013

Bonellando 5tris


BONELLANDO

Excursus tra i fumetti Bonelli

Leo Pulp, Dragonero

PARTE V (di V)

 
LEO PULP, investigatore privato, di Claudio Nizzi e Massimo Bonfatti (2001)

Tre volumetti a colori di impronta noir, umoristici e intelligenti, che giocano con tutti gli stereotipi del genere mescolandoli in modo geniale. Disegni perfetti, trame accattivanti. Complimenti!




DRAGONERO, cacciatore di draghi e scout al servizio dell'Impero, di Luca Enoch e Stefano Vietti (2013)

E' ancora presto per pronunciarsi, visto che sono usciti solo i primi due numeri (più il primo romanzo a fumetti, intitolato, appunto “Dragonero”): per ora non mi pare una serie particolarmente originale, richiamando i cliché del genere e procedendo a flashback, ma se non altro siamo di fronte ad una trama imperniata sul rispetto della continuity, che può complicarsi e divenire interessante. Speriamo. Implicazioni ecologiche e politiche trasposte in un mondo fantasy.

domenica 28 luglio 2013

Bonellando 1bis


BONELLANDO

Excursus tra i fumetti Bonelli

Brad Barron, Nick Raider

PARTE I (di V)

 
BRAD BARRON, docente di biologia in lotta con gli alieni Morb, di Tito Faraci (2005) 

18 numeri più gli albi Speciali. Con ogni probabilità la colpa è mia perché ero fuori età per leggerlo: l’ho trovato trito, superfluo, noiosissimo e abusato. A tratti sgradevolmente paternalistico. Bah! L’idea sarà pure quella di omaggiare i vecchi film di fantascienza, ma a me sembra proprio un ricalco non riuscito de “La Guerra dei Mondi” frammezzata a “furti” vari. Protagonista irritante, odioso e stucchevole. Ad ogni pagina mia auguravo che morisse impalato.




(NICK RAIDER), investigatore della Omicidi di New York, di Claudio Nizzi (1988)

Ne ho letto pochi numeri e senza continuità. Non era brutto, ma il giallo/poliziesco non è il mio genere, e all’epoca della sua pubblicazione ero giovine e più selettiva. Ben caratterizzato secondo la formula Bonelli, ricordo un volume sui vampiri (scritto da T. Sclavi nel periodo del suo splendore) piuttosto carino. Nel complesso, però, Nick risultava poco carismatico e le trame un po’ ripetitive.