Se ti è piaciuto il mio blog


web
Visualizzazione post con etichetta La Forza della Ragione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La Forza della Ragione. Mostra tutti i post

mercoledì 30 novembre 2016

Oltre l’apparenza

ORIANA FALLACI INTERVISTA SE STESSA – L’APOCALISSE
di Oriana Fallaci


Seguito di “La forza della ragione” e quindi terzo volume della trilogia di Oriana Fallaci (ma leggibile da solo), ne riprende e approfondisce le tematiche, intrecciandole, come sempre, alle vicende personali dell’autrice, introducendo altresì qualche concetto nuovo (ad esempio riguardo ai gay, su cui non mi esprimo perché sono ancora in fase di assimilazione-elaborazione dati).
Questa volta, però, cambia l’approccio, che diviene quello dell’intervista (Oriana Fallaci, appunto, interloquisce con Oriana Fallaci).
Ad essere sincera, al di là dei contenuti, prediligevo l’incedere poderoso dei due tomi precedenti.
Se da un lato, infatti, l’alternarsi incalzante di domanda e risposta aiuta a puntualizzare meglio gli argomenti e rende il discorso più snello e veloce, dando maggior spazio a sentimenti e strizzate d’occhio come ad arguti tocchi di ironia, dall’altro lato il mezzo della lettera/discorso aperto de “La rabbia e l’orgoglio” e “La forza della ragione” valorizzava la bellezza tracimante della prosa dell’autrice, che risultava così più imperativa, veemente e appassionata.
Questo per quanto riguarda i primi due terzi dell’opera.
Poi c’è “L’Apocalisse”, una sorta di Post Scriptum, che prosegue le invettive contro l’Islam identificandolo con il Mostro a Sette Teste descritto nella Bibbia, e segnatamente nell’Apocalisse di Giovanni.
Entrambi sono testi accorati, lucidi e incisivi, che stimolano la riflessione e il pensiero critico, fornendo ed analizzando materiale in maniera ragionata, spiegando, sovente, i passaggi logici uno a uno, in modo preciso e acuminato.

Al riguardo tanto ho già detto nei miei post precedenti, e non sto a ripetermi oltre il necessario. Una sola cosa mi preme sottolineare: la capacità della Fallaci di andare oltre l’apparenza, fino al cuore pulsante delle cose, defalcando sovrastrutture, veli fumosi e salamelecchi, senza mai nascondersi o intorbidare le acque, ma anzi dando conto di tutto, e testimoniando ogni presa di posizione con la sua persona, con i suoi comportamenti, le sue azioni, riuscendo sempre ad apparire coerente e persino generosa.

venerdì 14 ottobre 2016

Una voce che è giusto ascoltare

LA FORZA DELLA RAGIONE
di Oriana Fallaci


Secondo volume della “Trilogia di Oriana Fallaci”, nato come Post Scriptum de “La Rabbia e l’Orgoglio”, ma di fatto dotato di una sua impronta e indipendenza, è potente, fluido e incisivo, ma, a mio avviso, inferiore al capostipite.
Intanto perché, per quanto questa volta, nelle intenzioni, si faccia leva, non su rabbia e orgoglio, ma, appunto, sulla forza della ragione, l’opera risulta più esasperata, più amara (sebbene per motivi assolutamente umani e comprensibili); in secondo luogo a causa del lungo – e pur interessante – riepilogo storico, preciso, accurato ma, a mio giudizio, parziale; in ultimo perché, semplicemente, a livello letterario risulta meno efficace, e ciò proprio per via delle digressioni, che, invece, nel primo tomo della trilogia mi apparivano necessarie e più armoniose.
Personalmente non riesco ad essere d’accordo su tutto: condivido tanti concetti, tanti ragionamenti, tante conclusioni, ma altrettanti mi suonano eccessivi, mentre su altri ancora sospendo il giudizio non ritenendo di avere sufficienti elementi per esprimermi.
Ad ogni modo non posso che provare ammirazione per il rigore morale di una donna che sostiene ogni sua opinione con i fatti di tutta la vita, una donna che comunque ha (non mi sento di usare il passato) una visione delle cose più ampia e ragionata della mia, coraggio, intelligenza e passione, e che, per giunta, è dotata di una veemenza tale da farmi sovvenire, mentre ripenso alla sua scrittura coinvolgente e incendiaria, l’ardore del fuoco e l’impeto delle fiamme.
Insomma, reputo che a prescindere dalle soggettive convinzioni la sua sia una voce che è giusto (oltre che bello e stimolante) ascoltare, come, del resto, se davvero siamo in una democrazia, è doveroso ascoltare tutte le altre…
Se invece, come temo, il se è in discussione – per cui non siamo in una democrazia, ma in una dittatura mascherata o peggio in un’oclocrazia – beh allora leggere la Fallaci assurge addirittura ad imperativo categorico.
Perché, per quel che ho constatato, lei è lei, senza filtri, piaggerie o censure, e soprattutto è profondamente morale e sincera.

Insomma, che sia d’accordo su tutto o no (o che non la sia ancora o no, perché a volte è solo questione di metabolizzare), grazie O. F. e I love you.