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giovedì 15 aprile 2021

Fiabetta Bonus

Questa è una Fiabetta bonus che ha come protagonisti alcuni dei membri della meravigliosa bookcommunity di Instagram...


Avrei voluto inserire tutti, ma un criterio dovevo adottarlo o la Fiabetta sarebbe tracimata.​ E così ho scelto chi ha comprato un mio librino o un mio eBook e/o mi ha recensita, intervistata e via dicendo... Almeno fino a che ho consegnato a MPM la versione non più modificabile delle Fiabette.


Vi avviso: come narrazione non è granché.


Ho privilegiato l'inclusione all'armonia, e a tratti il testo si riduce quasi ad un elenco di nomi.


È che non conosco tutti con la stessa profondità; inoltre molti sono stati aggiunti man mano e i primi spesso sono stati più "fortunati".


Trovate la Fiabetta nel librino, cartaceo e eBook, ma l'ho postata integralmente qui per dare a tutti la possibilità di leggerla, senza obbligare nessuno a comprare alcunché.​


Grazie ancora di tutto.


Ragnositá.


FIABETTA BONUS PER GLI AMICI INSTAGRAMMOSI

(@fania4000 nella Terra Immaginifica, ovvero la Predatrice del Sapere Perduto)


C'era una volta una Principessa dolce, modesta e di buoncuore, che amava leggere Simenon ed interrogarsi sull'esistenza. Si chiamava @fania4000.

La fanciulla era serena e paga della sua vasta biblioteca, comprensiva di gialli come di tomi di filosofia. Ma un bel giorno la Regina dei Serpenti sua vicina – l'incorreggibile @unapaginaespengo_, pure lei amante di gialli e thriller – la tentò con nuovi spunti, sino ad indurla ad abbandonare il Regno per scovare percorsi narrativi diversi ed una fantomatica Terra Immaginifica fatta di lettori, condivisioni letterarie ed interazioni. Così @fania4000, innocente ed incuriosita, partì con una mappa e lo spirito di un pioniere.


***


Appena varcata la soglia del suo Reame, la Principessa incappò in quella lenza di @sandro_caricato, il bandito del pianoforte, che si esprimeva in versi dal così alto tenore poetico da sembrare in preda alle droghe pesanti, ma che in realtà, noto seduttore, cercò di circuirla. La Principessa, tuttavia, era assennata, e a casa la aspettava il consorte, così gli diede il benservito più una randellata di sicurezza, gentile ma decisa. Il povero bandito, sconcertato per l'insolito rifiuto, cambiò tattica e cercò di incantarla diteggiando sul suo strumento. @fania4000 apprezzò le doti del musicante, ma in quanto fanciulla virtuosa fuggì di corsa lasciandolo “come un aratro in mezzo alla maggese”, come avrebbe detto Giovannino Pascoli. @sandro_caricato decise che la prossima volta avrebbe provato con la prosa, magari scrivendo una fiabetta...

Fuori dalla foresta, la Principessa, affannata, cercò rifugio in un reame oscuro. C'era un solo abitante, aveva le corna e i piedi caprini, ma le offrì del the, presentandosi come @ft.leo.37, soccorrendola e descrivendosi come un anziano collezionista. @fania4000 non aveva pregiudizi e accettò volentieri la bevanda bollente. L'anfitrione era gentile, ridarello, e fissato con i racconti, che soleva scrivere o comprare clandestinamente al Mercato Nero. Era estremamente riservato e non rivelò pressoché nulla di sé, neppure in che cosa consisteva la sua raccolta, ma la fanciulla era lieta di arricchirsi culturalmente e non si pose interrogativi. Fino a che... da incallita lettrice di gialli quale era mise insieme un po' di dettagli inquietanti e, suo malgrado, intuì che cosa collezionasse il nuovo amico. Anime. E non nel senso di cartoni animati giapponesi. @ft.leo.37 collezionava anime nel senso di “principio immateriale della vita umana”. Ed era interessato alla sua.

@fania4000 ringraziò educatamente e si dileguò, mentre @ft.leo.37 protestava, ammettendo che sì, era un diavolo, però buono e che le anime le trattava bene e le teneva pulite... Ma la sua voce riecheggiò nell'aere senza ricevere risposta. Il poverino fu sul punto di deprimersi quando alla sua porta bussò un'altra Principessa, questa volta munita di blocco da disegno e di matita puntuta. Il suo nome era @cudalibre3 e sapeva esattamente chi fosse @ft.leo.37, anzi era venuta apposta per ritrarlo. E così fece, diventando sua amica, tanto che a breve lo portò via dal suo tetro castello pieno di spifferi che gli facevano venire la cervicale e lo condusse nel suo Regno, in cui era sempre autunno, non c'erano correnti d'aria, le foglie erano perennemente variopinte e si poteva gustare un'ottima carbonara preparata da lei...


***

Cammina, cammina, finalmente @fania4000 arrivò alla mitica Terra Immaginifica e subito, come le aveva promesso @unapaginaespengo_, la Regina dei Serpenti, si imbatté in nuovi percorsi di lettura. Ad accoglierla, infatti, trovò @dammydoc, l'incarnazione – senza ironia – di tutte le virtù principesche, benché, proprio come la nostra eroina, fosse un maledetto modestino che sminuiva i propri pregi e fingeva di essere una persona qualsiasi, tanto che a tratti a lei veniva voglia di dargli un ceffone per aiutarlo a raggiungere la consapevolezza di sé. Essendo però lui tanto caro @fania4000 si tratteneva. @dammydoc, al secolo il Principe Dam, le trasmise interesse per materie che lei aveva erroneamente considerato barbose, come la fisica quantistica, e le fece conoscere nuovi autori o titoli che non aveva mai sentito, indi, con la verecondia che lo contraddistingueva, si fece da parte e lasciò spazio agli altri lettori.

Il primo ad avvicinarla fu @leggere.che.passione, che la introdusse al fantasy e le suggerì parecchi romanzi emozionanti, non sempre noti, cui seguì @lucielareen, che con il suo animo sensibile, ma attento, trasmetteva allegria ed entusiasmo e un senso di fiducia, che si manteneva ferreo altresì nello spinoso ambito della critica letteraria, quindi @libri_e_nuvole, che la deliziò con una serie di incipit ben selezionati, inducendola ad ampliare la sua Wish List, e poi @felicelettore, molto gentile e dai gusti raffinati, che andavano da Calvino a Milan Kundera, passando per Murakami e Camilleri, mentre @kiaramaly le propose dei romance – da cui @fania4000 era sempre stata alla larga per non soffrire – in una nuova, accattivante prospettiva. Che non glieli fece amare, per carità, ma che tuttavia la spinse, saltuariamente, a concedere loro una possibilità, in tutte le varianti... A mero titolo di esempio quelle di @maidabovolenta, con i suoi mix chick lit/romance dalle sfumature commoventi.

La Principessa avvertì l'espansione della propria mente e del proprio cuore e, in quel momento di epifania, sopraggiunse una magnifica maliarda, @a_life_full_of_books, dagli occhi da gatto e lo sguardo indagatore, che la ipnotizzò con le sue analisi letterarie e la scrutò a fondo, ponendole degli interrogativi così acuminati che la spedirono alle radici del suo essere, restituendole parti di sé che la fanciulla aveva dimenticato. Tanto che @fania4000 rimase stordita, e quasi svenne, col giusto tocco melò, come solo le vere eroine sanno fare.

Subito le adorabili @lapecoragrigia_ e @la_ragazza_tra_le_righe, premurose per natura, la soccorsero e le offrirono conforto, tenendole la mano e pronunciando le frasi giuste al momento giusto, con genuina simpatia priva di invadenza. Anche le loro letture erano variegate, e le fanciulle erano portate per la condivisione ed amavano sperimentare nuove tracce, così restarono con lei. E la prepararono al ciclone che di lì a poco avrebbe dovuto inevitabilmente affrontare: @rose.rossa.999.

Ad alcuni la donzella faceva paura, nella stessa misura in cui li attraeva. Perché mentre cercavi di afferrarla ti rendevi conto che ti stavi bruciando, e mentre la guardavi ti accorgevi di vedere nell'abisso e che l'abisso guardava in te, manco si fosse messo d'accordo con l'amorosissimo Friedrich Nietzsche. E soprattutto sapevi che tutto ciò era stupendo, ma ti avrebbe distrutto, e che ciò nonostante non avresti più voluto farne a meno.

Invero, @lapecoragrigia_ e @la_ragazza_tra_le_righe erano in tensione: @fania4000, era evidente, era dolce e remissiva, ma solo quando voleva... Sarebbero potuti seguire tuoni e fulmini e qualcuno avrebbe potuto farsi male.

Ma non accadde.

Accade, invece, che le due ragazze, perfette estranee, si riconobbero, in un modo atavico ed indefinibile, che creò tra loro una connessione fortissima, così si abbracciarono, e divennero amiche per sempre, tra il sollievo di tutti. Tanto che @leggere.che.passione, compartecipe, improvvisò una diretta, e @lego_et_cogito, la nota giornalista sposata col pirata più temibile dei Sette mari, ne approfittò per dedicarle una favolosa intervista che restò per sempre negli annali della Terra Immaginifica.

A quel punto @fania4000 si sentì davvero parte di quel nuovo Reame e passò ancora di livello. @mamma_bookita la condusse nel rutilante universo dei libri per infanti, spesso individuando nuove insospettabili angolazioni, diffondendo cultura, buon senso e bei sentimenti, attraverso la semplicità e la purezza, rivelandosi, altresì, una cara, carissima amica a più dimensioni. @kimba_il_gatto_tra_i_libri le rivolse uno sguardo altezzoso, ma la sua umana, esperta di gialli e di thriller, la prese a braccetto e le fornì novelli spunti di lettura in quelli che erano i suoi generi d'elezione. Le due giovinette intrapresero così una conversazione stimolante, cui spontaneamente si unirono @lasaggezzadelfaggio, che portò in dote più cupe sfumature, ma anche tanta vivacità e allegria, e @maria.de.franco, che, oltre a possedere una vasta cultura edificata sulle buone letture, sedusse tutti con dolci meravigliosi, cucinati con estro e perizia.

Le ragazze, dunque, banchettarono, e non appena il profumo si espanse nella Terra Immaginifica, l'esuberante @ivanatalacci le raggiunse con lauti manicaretti e sublimi poesie, che declamò con la sua voce melodiosa, intrattenendo il simposio, mentre @agatablu666, dalla voce altrettanto bella, ammaliò tutte con la sua comunicatività un po' guerriera, prendendo la fanciulla sotto la sua ala protettiva e presentandole amiche e amici, selezionati con cura, tra quelli che sentiva più affini alla Principessa, e in primis la fenomenale @cateteaches, la Scarnificatrice.


«Mancano le graphic novel», sorrise sollecita @i_libri_di_morgana, alludendo al percorso conoscitivo della Principessa, mentre le porgeva una copia di “I kill Giants”. E insomma che, tra una lasagna e un pandispagna aromatizzato al bergamotto, si discusse altresì di nuvole parlanti, arte sequenziale o di letteratura disegnata... Anche @lasaggezzadelfaggio padroneggiava la materia, che, tuttavia attirò ancora altri esperti. In particolare, @loris_g70, Signore dei libri insoliti e bislacchi, rare perle dimenticate, e Gran Maestro di Giudizi Universali, che subissò la Principessa di consigli meravigliosi, poco canonici, ma forieri di un'intensità inusitata, che permisero a @fania4000 di salire un ulteriore gradino nella scala della conoscenza.

E fu così che dinanzi le si parò un settore bizzarro e multiforme, quello degli scrittori emergenti. A farle da cicerone @storie_di_lettura_blog, cortesissima ed attenta alle sfumature rosa, @fra_bookshouse, dallo spirito acuto ed analitico – che spesso invitava gli autori direttamente nel suo salotto, a dissertare e ad esternare se stessi – e @ylebooks, con la sua deliziosa assistente, che, esattamente come @fania4000, tendeva a celare la parte più splendente di sé, che pure uno sguardo attento doveva intuire.

Colà la Principessa ritrovò @rose.rossa.999, dalla scrittura umbratile, viva e vibrante, in perenne mutazione; @kiaramaly, romantica e mitologica; il diabolico @ft.leo.37, che inanellava racconti misteriosi e folli, benché coltivasse l'anonimato; @lucielareen, la narratrice ufficiale di Judie e Paola, @maidabovolenta, che già l'aveva incantata con le sue originalissime e geniali recensioni, e @mamma_bookita, saggista, sognatrice e filosofa... ma anche amici nuovi: autrici fantasy e fantascientifiche a tinte romance, come @liciaoliviero, Dominatrice dei Demoni, e @alessandra.r.alexander, Imperatrice Galattica dei 17 mondi, che, paradossalmente, colpirono @fania4000 anche per lo straordinario calore umano e la spiccata simpatia che le tramisero; o @d.e.l.a.i.n.a dalla prosa cristallina, fresca e divertente, che sapeva farti piangere come farti schiantare dal ridere; @giada_menin_scrive, che “come un angelo caduto dal cielo” emanava “l'abbagliante luce del tramonto”, mentre vergava “il diario di Alice”; @jans_illusion, i cui riguardi da gentiluomo cozzavano con la sua penna giovanile e spumeggiante; il bieco @paolo_di_crescenzo, che a tradimento rifuggiva gli aperitivi, ma era l'indiscusso Signore dei Gialli in cui si mangiava focaccia (guai a chiamarla pizza bianca!!!); @majla_fadda, che plasmava i sogni attraverso le parole, @i_libri_di_rebecca, la donzella in rosa; @enricoscebba, il Principe del Marketing che camminava sul viale delle ombre ed era il fiero papà di Carl; e poi @darksinfeno, simpatico e generoso Sovrano degli Orsacchiotti, che scriveva proditoriamente solo online, con l'amico Lino, ed infine, ma non ultimo, quello con il teatrale gusto per le entrate ad effetto, l'eclettico e straordinario Signore dei Vampiri, @giovannidirosa_writer, affetto da modestia acuta, ma talentuoso come pochi, e capace di destreggiarsi in ogni angolo del cosmo, tra i saggi sulle Serie Tv e il Dark Fantasy.

La Principessa fu accolta a braccia spalancate, tanto più che in segreto scriveva, e persin bene, toccando le corde più profonde dell'animo umano. I nuovi amici, dunque, la subissarono di suggerimenti e di regali... Libri, naturalmente, letti e amati, o scritti da loro, imballati con cura e protetti da un involto di carta.

E così @fania4000 era pronta, finalmente, a tornare nel suo Reame per immergersi e completare il suo percorso esperienziale.

«Un attimo, cara», protestò, però, una voce femminile. «Ti manca uno scalino.» E si fece avanti una Donna Luminosa, pervasa dal sacro fuoco dell'impegno sociale, riflessiva e attenta: @la_stanza_dei_libri, che mostrò con l'esempio a @fania4000 la passione votata agli altri, per educare e sensibilizzare, far conoscere e comprendere attraverso i libri, per migliorarsi e migliorare e non solo per inseguire il proprio edonistico piacere. E anche se @fania4000 aveva già per indole una propensione al prossimo, apprezzò cotanta dedizione e si ripromise di migliorarsi ancora.

La Grande Dama delle Meraviglie, @romano5989, sempre generosa, fu così colpita dalla sua sete di cultura che decise di aiutarla ed in premio le consentì l'accesso alle sue superbe recensioni, personalissime, elaborate, ermeneutiche, quasi editoriali, e capaci di sezionare e interpretare oltre il fenomenico. @fania4000, a sua volta molto dotata, in cambio le mostrò le sue, con gli occhi che brillavano per aver trovato una persona tanto interessante con cui confrontarsi.

Ma, ahimè, il momento del commiato era giunto... Il Principe @dammydoc regalò alla Principessa un carretto trainato da colombe per i numerosi doni ricevuti, anche perché, complessivamente, oltre che ingombranti, erano pesanti e pressoché impossibili da trasportare... @un.libro.sul.menu, dalla mente libera e priva di preclusioni, abituata com'era a sconfinare fra i generi, le fornì una mappa concettuale per orientarsi in quel mare magnum di nuovi volumi dalle copertine variopinte; @paolanensor, una Principessa lettrice amante del trekking ed abituata a percorrere lunghe distanze, le diede consigli di sopravvivenza e indicazioni utili affinché non smarrisse il cammino, @pierfranco.chessa, fotografo provetto, seppur specializzato in paesaggi, immortalò tutti con uno dei suoi meravigliosi scatti, mentre @agatablu666, altrettanto brava e sempre attenta al prossimo, immortalò lui, cosicché non rimanesse escluso dal ricordo. Infine, @ivanatalacci abbracciò la fanciulla con affetto, consegnandole un pacchettino con la merenda, casomai le fosse venuta fame.

@fania4000, un po' commossa, sorrise e si accomiatò, sentendo già la mancanza di tutti ma essendo comunque ansiosa di iniziare le sue letture, di ritrovare il suo Regno e di tentare @unapaginaespengo_, la Regina dei Serpenti, con i suoi nuovi volumi e le sue lunghe Wish List, di recente rimpolpate.


***


La Principessa, dunque, si incamminò e, cammina, cammina, finì dritta in un agguato.

So che state pensando a quella sagoma di @sandro_caricato, il bandito del pianoforte, noto gallinaro... ma per una volta non si trattava lui (il poveretto, infatti, giaceva ormai neutralizzato: era stato catturato dal@la_mangiatrice_di_puffi che lo aveva reso suo eterno schiavo, ammazzandogli tutte le galline e proibendogli di allevarne altre poiché lo voleva tutto per sé).

E quindi non era lui, dicevo...

Era molto peggio.

La minaccia più temibile dei regni selvaggi: @a.nt.o, il matematico muccologo, a cavallo di una giovenca muggente, con i riccioli neri a l'aura sparsi.

Costui aveva un'anima così oscura e turpe che neppure @ft.leo.37 l'aveva voluta. Improntava la sua vita al rigore e alla logica più cruda, e allevava bovini. Non per amarli, ma per macellarli (appena fossero spirati per vecchiaia) e ricavarne il tremendo nervo con cui si flagellava. Il suo hobby, oltre alle equazioni parametriche, era appunto aspettare i viandanti appena usciti dalla Terra Immaginifica per stordirli con i suoi ragionamenti astrusi, porre loro interrogativi capziosi e pruriginosi, provocandoli per distrarli e rapinarli. Non per arricchirsi – @a.nt.o era un asceta e non gli interessavano i beni terreni – ma per partito preso, bastiancontrarieria (neologismo approvato dall'Accademia della Crosta apposta per lui) e amor di petulanza. Soprattutto, odiava gli autori emergenti e si era fatto promotore di una Crociata con le sue mucche, proprio per impedire alla gente di conoscerli. «Tadaaa!», urlò dunque, sadicamente. E @fania4000, spaventata, gli assestò un pattone. Ma lui fu più veloce e le fregò il carretto con tutti i libri, liberò le colombe e lo legò alla coda della giovenca. Quindi corse via, ridendo.


La Principessa era sconvolta, chissà che cosa mai quel bischero avrebbe fatto dei suoi libri... Ma per fortuna c'era chi vegliava su di lei, e dal cielo, in un'aureola circonfusa di luce, apparve @angeliealchimia, che spalancò di fronte a @fania4000 il segreto di salvifici misteri esoterici, sulla vita e sulla morte, che le infusero benessere e positività, e le diedero la forza di riscattarsi, facendola salire di un ulteriore, inaspettato gradino sulla scala della conoscenza.

@fania4000 acquisì dunque ancestrali saperi, e plasmando la sua stessa mente, si teletrasportò al cospetto del muccologo, in procinto di vituperare i volumi... Rapida come un esordiente in cerca di un editore, lo legò stretto con il nervo di bue, liberò i bovini, e recuperò il carretto, costringendo il matematico a trainarlo fino al suo Regno.

Questi, opportunamente imbavagliato ed impossibilitato a nuocere con i suoi discorsi micragnosi, cominciò a trovare piacevole la compagnia della fanciulla, che, alla fine, impietosita, lo adottò e lo mise a fare calcoli complessi.

La Principessa riabbracciò il marito, i sudditi e la Regina dei Serpenti, che ringraziò caldamente per averla indotta a vivere quella splendida avventura. Le due amiche decisero quindi di leggere come forsennate e poi di tornare insieme nella Terra Immaginifica, per meglio apprendere, scoprire, condividere ed abbeverarsi alla fonte del sapere. Perché se c'era una cosa che avevano compreso era che mai si finisce di imparare e di ampliare i propri orizzonti...

E vissero tutti felici e contenti, ed in perpetuo rinnovamento.

Anche il matematico, che, dopo una serie di sedute terapeutiche con @alessandra.r.alexander – volte ad affrancarlo dal nervo di bue –, vinse il suo marronissimo pregiudizio ed iniziò a leggere pure lui gli autori emergenti...

Preciso per dovere di cronaca che, essendo in una Fiabetta, un bel giorno decise di cercare una Principessa tutta per sé. Non so come andò, questa è un'altra storia, ma la sua scelta cadde sulla bellissima @missparklingbooks, l'unica che parlasse il bulgaro e avesse una sufficiente riserva di gentilezza e di pazienza per poterlo tollerare.

...

Come dite? Avete ancora una curiosità? Volete sapere chi sono io?

Ma la vostra narratrice preferita: @voce_ai_libri, venite ad ascoltarmi sulla mia pagina!


Omaggi, baci e ragni!

martedì 13 aprile 2021

Un librino nato per gli amici instagrammosi

 FIABETTE SFIGATE

Ditemi che oggi è il 13 aprile, dai ditemelo!

Ma che sia vero!

Significherebbe che abbiamo rispettato la data di uscita, che c’è la copertina bellissima che ha disegnato Jake (al secolo Giacomo Fui), che MPM ha fatto tutto nei termini senza morirmi tra le righe, che Amazon non ha fatto i capricci per motivi assurdi e insensati (oppure li ha fatti e MPM ha risolto), e che io ho riletto le bozze un numero sufficiente di volte per accertarmi che non ci siano troppi errori… 

Insomma, è il 13 aprile o no?

Che lo sia o che non lo sia, se questo post è qui oggi significa che sono disponibili per l’acquisto, in eBook e anche in cartaceo (solito link qui accanto), le FIABETTE SFIGATE!

Chi ha comprato l’edizione cartacea de Il Sogno di Ecate ne ha già avuto un assaggio, che ho riproposto nella raccolta definitiva… Ma qui ne abbiamo altre 43 inedite (così in totale sono 49, come i racconti di Hemingway), più una fiabetta bonus per gli amici instagrammosi, che riporterò anche qui sul blog nei prossimi giorni. Ma che temo non desterà alcun interesse per chi non frequenta la meravigliosa bookcommunity che ho trovato su Ig… Mi spiace, miei diletti. Ma senza nulla togliere agli altri miei adorati lettori, questo librino è nato proprio per gli amici instagrammosi e per tutto il sostegno che, in vario modo, mi hanno dato.

Ciò non significa che dimentichi gli altri. Il mio cuore è grande e io sono infinita. 

Però su Instagram, per la prima volta, mi sento amata come scrittrice.

So che sono amata anche fuori, come persona. Che ho tanti amici, familiari, un coniglio, e che ricevo un mondo di affetto, magari anche più di quanto ne merito, visto che sono agra (cit. MPM).

Ma tutti vengono amati come persone, a meno che proprio non siano Scrooge. E forse anche in quel caso.

Essere amati come scrittori è mille volte più bello. Almeno per me. Perché sono più io, così. E che c’è di più meraviglioso che essere me stessa? 

E lo so che non sono arrivata da nessuna parte, che non ho ancora ricevuto il Nobel e via dicendo… Ma non importa. Intanto ho trovato diversi volontari che mi accompagneranno con gioia qualora ciò dovesse accadere. E direi che per il momento mi basta, ed è bellissimo. Forse anche più che ricevere davvero il Nobel (ma lo accetterei, eh! Non sto dicendo di no!).

Quindi, ecco, vi amo tutti, ma questo librino è degli amici Instagrammosi. È il senso di circa due anni su Instagram e, anche se ciò a cui tengo più di tutti è sempre la Saga delle Fanciulle del Mare, che su Ig non è ancora approdata, tengo tantissimo anche alle Fiabette per ciò che rappresentano.

Non per i pregi letterari, quindi (più che altro ci sono delle risate…), ma in modo diverso. Più luminoso.

Come se fosse un dono.

Un dono che ho ricevuto, non che ho fatto.

E che, comunque andrà, rimarrà mio.

Chiudo qui perché mi si sta guastando l’agritudine.

Baci e spari.

lunedì 22 marzo 2021

Un difficile parto libresco

 CATARSI

Quando il titolo dice tutto.

Ho scritto questo romanzo nell’agosto 2018. E poi l’ho riscritto nell’agosto 2019, passando da una moltitudine di soggettive vere e proprie ad una narrazione più uniforme, tutta in terza persona. L’ho consegnato definitivamente a MPM (dopo una marea di riletture) il 14 marzo 2020 – me lo ricordo perché avevo iniziato il Lockdown due giorni prima -  E MPM (che in mezzo ha pure editato il cartaceo dei Raccontini Malati) ci ha lavorato fino ad ora, nei ritagli di tempo.

Insomma, mai parto libresco è stato più difficile, almeno per me. 

Ecco perché il titolo dice tutto: perché per la mia persona è catartico di nome e di fatto.

E dunque?

E dunque è il quinto e penultimo libro della Saga delle Fanciulle del Mare. Gabriel e Gaelle fanno ritorno a Finale-du-Sud, riunendosi ai Gaumont-Mercier, e tutti insieme raggiungono i Senza Vincoli alle Spelonche, preparandosi alla battaglia...

È un romanzo più tradizionale dei precedenti, per impostazione e per tematica, e cominciano ad emergere un po’ di verità: sulla Setta di Adonai, innanzitutto, ma anche sulle Sibille e i loro scopi… Senza dimenticare René (che poi è il mio personaggio preferito) ora Generale Stevenson. 

Non rivelo altro sulla trama, sappiate solo che, come per i precedenti capitoli, al momento uscirà solo l’eBook, di cui, se MPM è stato bravo, troverete il solito link qui accanto. 

Auspico di poter proporre, all’incirca attorno al mese di ottobre, l’edizione cartacea di “Corpi Nudi”, e poi, a seguire, gli altri titoli, della Saga e non.

Già che sono in vena di comunicazioni di servizio, vi annuncio che il 13 aprile, invece, spero che escano le Fiabette Sfigate, questa volta nella doppia versione cartacea ed eBook. Ma ve ne darò conferma.

Baci tutti.

E Ragnosità.


PS

Quest’estate dovrei riuscire a dedicare il mese di agosto al tomo finale della saga, ovvero “Il Segreto del Sangue”.

Vi terrò aggiornati.

lunedì 12 ottobre 2020

RACCONTINI CARTACEO

IL RITORNO DEI PICCIONI


Il Mio Perfido Marito ce l'ha fatta, ha partorito il mio secondo figlio cartaceo, che già era stato il mio primissimo eBook: i “Raccontini Malati”, per l'occasione riveduti e corretti... Un po'. Ci ho scovato diversi errorini, qualche erroraccio, e una miriade di orrendi puntini di sospensione... E li ho ridotti, aggiornando altresì qualche dettaglio. 

Per il resto, le variazioni sono minime: scritto nel 2010, mi pare, ed editato nel 2011, sempre mi pare, oggi, in aggiunta, il librino si è guadagnato un'introduzione abbastanza noiosa e non necessaria (di cui è colpevole MPM, che l'ha pretesa) e i Contenuti Speciali, peraltro disponibili sul blog sin dall'epoca, tanto che per questa definitiva pubblicazione li ho appena appena limati.

In soldoni, adesso, oltre all'eBook ad € 0,99 (nella sua versione originaria e non modificata), troverete in vendita su Amazon i “Raccontini Malati” in edizione cartacea al prezzo di € 9,90!!! Il volumetto ha 226 pagine, e, rispetto a “Il Sogno di Ecate”, i caratteri sono qualche peluccio più grandi, visto che c'è chi ci ha quasi rimesso la vista!!!

Nei prossimi giorni, se tutto va bene e non vengo tipo colpita da un meteorite di passaggio, vi ammorberò gioiosamente con qualche incipit su Instagram...

Le “Fiabette Sfigate”, invece, sono orientativamente previste per marzo 2021.

Grazie per l'attenzione, baci e ragnosità.

P.S.

Tra qualche giorno sarà possibile effettuare l'acquisto anche su www.inkiostroweb.com, con la possibilità di selezionare la copia con dedica. Ma considerato che faccio dediche pessime e ho una grafia spaventosa, vi conviene evitare!!!

giovedì 26 marzo 2020

Fiabette Sfigate: Promo

UN PRINCIPE, DUE PRINCIPESSE

(Immagine © Nintendo)

Era tutta colpa della Fata Madrina. Era stata lei a combinare il casino. E ora doveva porvi rimedio, maledizione. Il che significava barcamenarsi tra due Principesse starnazzanti e livorose, Chiara e Bruna, che non facevano che telefonarle in continuazione per vomitarle addosso minacce ed improperi. Misericordia!
Il punto è che si era confusa e aveva dato al Principe Azzurro due indirizzi, anziché uno. E quel bellimbusto, invece di accontentarsi, dopo la prima Principessa aveva pensato bene di andare a salvare (rectius: impalmare) la seconda. Con tutto quello che ne era conseguito.
Un processo penale per bigamia per lui, una contesa tra due fanciulle isteriche per lei. E non solo per lei, a quanto pareva, dato che le urla delle rivali echeggiavano terrificanti nella vallata... Stavano già fioccando le prime denunce per schiamazzi, oltre a diffondersi numerose leggende in proposito, circa lo spirito di un grosso felino mannaro, impalato a morte in una sera d'autunno, e col dono dell'ubiquità... 
E non era mica tutto lì: ben presto le Principesse passarono dalle parole ai fatti, facendo salire l'indice dell'ansia di diverse misure! Iniziarono con dei dispettucci meschini, sempre più sgradevoli e pericolosi, che tra l'altro spiegavano i loro effetti anche sui rispettivi regni di appartenenza: la piaga delle locuste, la pioggia di rane, una piccola apocalisse zombie... La Fata Madrina doveva risolvere, o la cosa le sarebbe sfuggita di mano. 
Dunque si scusò pubblicamente e organizzò un torneo: Chiara e Bruna si sarebbero sfidate in una terna di prove difficilissime, e chi ne avesse vinta la maggior parte, si sarebbe aggiudicata il bel Principe per l'eternità. Tra parentesi, invece di essere oggetto di critiche e censure per il comportamento leggero e scellerato, Azzurro raccoglieva l'ammirazione da tutti: era un grande, un figo, un genio, secondo l'opinione popolare, cosicché passava il tempo a sorridere e a pavoneggiarsi, ed era diventato il testimonial per la réclame di uno shampoo. 
Nessuno, invece, mostrava la benché minima solidarietà per le due Principesse buggerate: era troppo divertente vederle accapigliarsi, tanto più che, avendo entrambe un carattere focoso, davano molte soddisfazioni agli spettatori, specie quando iniziavano ad ingiuriarsi e a recriminare (chi aveva aspettato che cosa e per quanto... a quali disumane condizioni... con quali atroci limiti ed imposizioni...).
La Fata Madrina sospirò. Non voleva tergiversare oltre, così allestì di corsa l'arena, fece accomodare il pubblico – erano accorsi i sudditi di tre Reami, più qualche viandante e dei curiosi di passaggio – e proclamò l'inizio del torneo e l'apertura delle scommesse:
la prima emozionante prova consisteva nel raccogliere otto sacchi di riso il più rapidamente possibile. L'arena era stata divisa in due, ed ogni Principessa aveva una metà a disposizione, il riso era già stato sparpagliato e i sacchi collocati sulla linea centrale dell'area.
Chiara protestò: «Ma che cavolo di prova è mai questa? È demenziale!»
Bruna concordò: «Non potevamo puntare su una sfida al Karaoke? O ad una partita a dama?»
La Fata Madrina si spazientì: che si credevano? Erano in una fiaba! Queste erano le prove in cui si misuravano le Principesse nelle fiabe, era notorio. Volevano forse dormire su un pisello?
«Beh... lo scopo è quello, no?», sibilò Chiara, inarcando le sopracciglia.
Bruna sghignazzò: «Eccome! Direi!» 
Il Principe incoraggiò entrambe dicendo che avrebbe fatto il tifo per tutt'e due.
Le ragazze ebbero la tentazione di levarsi una scarpa ciascuna e di tirargliela, ma c'era pure la Fiabalandia Tv che riprendeva, quindi si diedero un contegno e si misero carponi a raccogliere i chicchi di riso. 
Con le mani. 
Avendo cura di separare ogni chicco dalla polvere dell'arena.
Quando la gara finì, in perfetta parità, il pubblico era in stato semi comatoso, la Fata Madrina russava, mentre Azzurro faceva il cretino con la ragazza che vendeva il popcorn.
«Seconda prova», sbadigliò la Fata Madrina, destandosi. «Ancora più difficile: raccogliere il più velocemente possibile dieci sacchi di zucchero, distinguendo quello di canna da quello raffinato.»
Questa volta Bruna bestemmiò: aveva già la schiena a pezzi, e le toccava ricominciare? Chiara annuì e cominciò ad inveire tra sé: ma poteva una gara essere più stupida? Poteva? 
E mancava ancora la terza prova... In che sarebbe consistita? Raccogliere il borotalco? La Fata Madrina arrossì, sforzandosi di non guardare le casse di borotalco già pronte in un angolo dell'arena.
«Basta», sentenziò Bruna scrutando l'avversaria. «Mi arrendo, do forfait. Non ne posso più di 'ste baggianate. Tieniti pure il tuo bel Principe: hai vinto!» 
«No aspetta», protestò Chiara, «Vuoi dire che mi lasci da sola a fare 'sto lavoraccio ingrato?» Lo zucchero era già stato distribuito su tutta l'area. 
Il Principe le scoccò uno sguardo incandescente e le rivolse il suo sorriso più smagliante.
«E dovrei farlo», si sdegnò Chiara, «per quell'idiota che ha combinato il pasticcio e che ora se ne sta lassù a “sgranocchiare popcorn” mentre noi quaggiù sgobbiamo spezzandoci le ossa? Ma per favore!!! Stiamo scherzando?»
«Io mi sono stufata», annunciò Bruna, infischiandosene altamente del malcontento che serpeggiava fra la folla. «Bye bye!» Voltò le spalle a tutti, e si avviò verso l'uscita emettendo un piccolo “mpf” in segno di spregio. 
«No, aspetta...» la apostrofò Chiara, smarrita. «Aspetta, dannazione. Vengo con te. Alla fine quello svaporato non mi piace neanche, era solo una questione di puntiglio.»
E le fanciulle si allontanarono insieme, mentre Azzurro chiedeva alla ragazza che vendeva i popcorn che accidenti fosse successo. 
Le due Principesse divennero amiche, rimasero nubili, e andarono spesso a caccia di maschi insieme, senza mai più litigare. In fondo erano delle stesso parere: perché accontentasi di un uomo solo, quando il mare era pieno di pesci?
Ah, sì... e vissero felici e contente.

Auguri Blog!

SETTIMO COMPLYBLOG


Mi faccio gli auguri da sola, ben sapendo che sto battendo la fiacca perché ormai mi sono praticamente trasferita su Instagram. 
Mi spiace, ragassuoli. 
Ma non abbastanza, oppure rimedierei. 
Invece non ho nemmeno voglia di darvi in pasto i soliti dati statistici del genetliaco... però... ecco, vi faccio un regalo.
Sperando che lo consideriate un regalo e non una punizione. 
Suspense.
In questa quarantena – in cui, com'è logico, mi sto dedicando alla vita contemplativa – ho finito, MPM permettendo, “Catarsi”, il quinto volume della Saga delle Fanciulle del Mare (in realtà da due anni in fase di correzione) e ora mi sto dedicando alla stesura delle “Fiabette Sfigate”, di cui tanti di voi hanno già avuto un anticipo in appendice all'edizione cartacea de “Il Sogno di Ecate”, uscita a dicembre.
L'idea è quella di pubblicare una piccola antologia. Appena possibile, anche se, al momento, sono ancora in alto mare.
Sia come sia, adesso vorrei regalarvi una fiabetta. Sarà comunque inclusa nel librino (e magari nel frattempo muterà un po', perché non ne ho ancora ricorretta nessuna), ma intanto, se vi va, potete leggervela in anteprima.

Baci a tutti, e grazie di essere ancora qui. 

sabato 7 dicembre 2019

IL SOGNO DI ECATE ESTRATTI 6

Estratti a volontà 6


Et voilà, l'ultimo incipit delle Fiabette Sfigate (in tutto nel librino ce ne sono sei più una filastrocca): 


Da “Capire gli dei” 

C’era una volta una principessa afflitta dalla sua eccessiva cultura, intelligenza, creatività e nobiltà d'animo, che le rendevano difficile trovare un partner all'altezza: erano tutti troppo bassi. E non per via della statura.
Tra i principi, in particolare, era impossibile reperire l'anima gemella: erano affetti da tare mentali e/o da ignoranza cronica e/o pusillanimità. 
Di solito “e” e non “o”.
La principessa, dunque, dovette ripiegare sulla plebe, ma anche qui la situazione era drammatica, tanto più che il modello base di maschio standard era, come noto, dotato di un unico neurone, sovente malfunzionante.
Tuttavia un bel giorno la principessa incontrò un giovane che le garbava.
Non era proprio perfetto: era sgrammaticato, vanesio, lento nella lettura, permaloso, sprovvisto di una laurea e con un lignaggio imbarazzante.
Lei non aveva davvero idea di che cosa apprezzasse di lui: persino sul piano fisico il miserabile era insufficiente, specie per quanto riguardava le dimensioni del muscolo più importante, che tutte le principesse prediligono (chissà se alludiamo al cuore... o ad uno collocato più in giù).

venerdì 6 dicembre 2019

IL SOGNO DI ECATE ESTRATTI 5

Estratti a volontà 5


Terzo estratto da “Il Sogno di Ecate”: 

Non sono malata, sono depressa. Per questo faccio cose strane. 
La depressione è una malattia, come il raffreddore, ma più grave.
E se pure, in quest'epoca di tregenda, il dramma di un singolo individuo di per sé ha una rilevanza trascurabile, sinceramente non me ne cale, atteso che quel singolo individuo sono io.
E ritengo di essermi guadagnata il diritto di lamentarmi.
Sono stanca. Vecchia e stanca.
Ma in profondità sento battere qualcos'altro dentro di me, di potente e antico, che lotta, che freme, e che io mi sforzo di reprimere.
Per provarci, almeno, a fingere di essere normale.

Comunque mi dispiace aver commissionato l'omicidio.
Ora non ho più nessuno.

giovedì 5 dicembre 2019

IL SOGNO DI ECATE ESTRATTI 4

Estratti a volontà 4


Et voilà, l'incipit di un'altra Fiabetta Sfigata: 


Da “Vite Precedenti”

C’erano una volta un principe ed una principessa che vivevano felici e contenti, accesi di lirismo e struggimento, godendosi il loro amore e convinti che fosse di una qualità sublime ed immarcescibile, superiore a tutti gli altri, poiché edificato su nerditudine, narcisismo malato, e condivisione di interessi, oltre che su una sana passione sessuale, sebbene, a renderlo davvero unico e prezioso, fosse la vertiginosa complicità che li univa.
E li univa in modo talmente speciale ed intramontabile, che, prima dell’happy end che si erano guadagnati, pur costretti a causa delle circostanze a vivere tredici anni separati e a sollazzarsi con altri partner per tenersi in esercizio, non avevano mai cessato di pensare l’uno all’altra.

mercoledì 4 dicembre 2019

IL SOGNO DI ECATE ESTRATTI 3

Estratti a volontà 3


Secondo estratto da “Il Sogno di Ecate”: 

«Ho la macchina fotografica», annunciò Kat. «Puoi mettere la testa sul tavolo che comincio a scattare.»
Ma il suo coinquilino non si muoveva. La fissava, piuttosto, con espressione indecifrabile.
«George? Dai, entro domani!»
O forse non proprio indecifrabile, ma come di quella di uno che ne ha appena combinata una...
«George?»
Non era un buon segno.
«George, allora?», si spazientì Kat.
Il ragazzo si produsse in un largo sorriso. «C'è un problemino, mia cara...», disse. «Un'inezia, ma...»
«George, dov'è la testa?», lo inquisì la ragazza, subodorando che il problemino era, semmai, un casino colossale. «Dove l'hai messa?» 
«Non arrabbiarti!», la supplicò quello giungendo le mani. «Ti prego!»
«George, dimmi dov'è la maledetta testa! Dove l'hai buttata?!»
«Non so proprio come sia potuto succedere...»
«Parla!», incalzò Kat, dibattuta tra allarme, ansia e la voglia di strozzarlo.
«È caduta... Mi è scivolata. Nel cortile interno.»
Cristo.
Ovviamente la testa apparteneva ad un cadavere.

martedì 3 dicembre 2019

IL SOGNO DI ECATE ESTRATTI 2

Estratti a volontà 2


Et voilà, l'incipit di una Fiabetta Sfigata: 

Da “Nella Torre”

C'era una volta una bellissima Principessa che, come sovente capita alle figlie di Re, specie se gnocche, era stata rinchiusa in una torre con un Drago sputafuoco a farle da guardiano.
La Principessa sapeva qual era il suo destino: attendere la venuta del Principe Azzurro, che prima o poi l'avrebbe salvata. 
Più “poi”, però, che “prima”, in base alle realistiche stime di sua madre: statisticamente era preferibile che le fanciulle fossero costrette a sospirare a lungo prima di essere liberate, cosicché l'arrivo del Principe giungesse gradito e non comportasse rivendicazioni da parte loro, ma solo il sollievo e la gioia selvaggia di aver finalmente trovato un uomo.

lunedì 2 dicembre 2019

IL SOGNO DI ECATE ESTRATTI 1

Estratti a volontà!!!!


Non di frutta, ma, alternativamente, de “Il Sogno di Ecate” e delle “Fiabette Sfigate” bonus, per par condicio verso Instagram. Ce ne saranno sei, e, per festeggiare la circostanza che dal 4 dicembre il librino e l'eBook saranno disponibili anche sul sito di INKiostro, MPM ne posterà uno al giorno! 
Ecco il primo: 

Katy giocava nel cortile condominiale insieme alla sorellina. 
Le bambine avevano rispettivamente sette e cinque anni ed erano intente ad accessoriare le Barbie per l’imminente Galà di beneficenza: era l’evento mondano della stagione e sarebbero intervenuti, fra gli altri, quattro Ken, Mr. Orso, e le Principesse Disney al completo.
Non si aspettavano che una testa mozzata precipitasse dall’alto.
Non un giocattolo, una vera. 
Ruzzolò accanto al platano, l'unico albero del cortile. Prima, però, ci fu un tonfo sordo alle loro spalle, che le fece trasalire. 
Le piccole si voltarono di scatto e incrociarono lo sguardo attonito di un uomo senza corpo, che pareva congelato.

venerdì 22 novembre 2019

6+1

IL SOGNO DI ECATE NUOVI CONTENUTI


Qualcosa ho già detto, ma era sbagliato. 
Parzialmente.
Il librino in sé è quello che chi ha acquistato l'eBook già conosce, e di cui su Amazon e sul Blog trovate la sinossi. Per l'occasione, però, è stato revisionato e limato, completato di prefazione e curiosità, e, soprattutto, sono stati aggiunte sei fiabette sfigate bonus più una, che, più che una fiabetta, è una filastrocca.
Se vi devo dire, quasi quasi mi piacciono più le fiabette de “Il Sogno”.
Il punto, però, è che pensavo che MPM le aggiungesse anche all'eBook. Invece no. No per rispetto a chi ha già acquistato il primo e ora comprerà il cartaceo. No perché se no, manco per il 2021 ce la facciamo.
Insomma, il Mio Perfido Marito è anche il Mio Perfido Editore, quindi queste scelte sono sue e, in fin dei conti, non ha tutti i torti.
Qualcosina, però, magari, pubblicherò anche qui e/o su Instagram. 
Magari l'inizio di qualche fiabetta e, ovviamente, vi terrò aggiornati su quando INKiostro sarà davvero operativo.
Per il resto...
Vi ricordo che la copertina non l'ho disegnata io, ma un mio amico che ha scelto il semianonimato.  
Vi comunico che, per contenere i costi, abbiamo scelto la copertina in brossura.
A lunedì!

mercoledì 20 novembre 2019

Ci siamo

IL SOGNO... CARTACEO


Vale a dire che finalmente MPM ha partorito: è ufficialmente disponibile per la vendita “Il Sogno di Ecate” in edizione cartacea!
Il librino (un volumetto di 100 pagine di cui nel post di venerdì comincerò ad illustrare i contenuti) costa 5,00 € e lo trovate da subito in vendita su Amazon ma non solo...
Sarà infatti disponibile anche per la vendita al dettaglio presso la fumetteria INKiostro di Alassio (Via Battaglia 2), come pure sul sito del negozio www.inkiostroweb.com per la vendita online. Tutto questo a partire da dicembre.
Sempre sul sito di INKiostro, verranno poi resi disponibili anche i miei precedenti eBooks, allo stesso prezzo di Amazon (99 centesimi) ma nel formato ePub, che in tanti mi avete richiesto.
Ne riparliamo venerdi!
Baci e spari.

lunedì 17 giugno 2019

Estate in bianco

NIENTE ROMANZILLO QUEST'ESTATE


Qualcosa avevo già accennato, ma oggi vi do la conferma ufficiale: quest'estate non pubblico niente. 
Sarebbe stato il turno del quinto volume della Saga delle Fanciulle del Mare, ossia il penultimo, “Catarsi”.
Ma salta.
E il bello è che l'ho pure già scritto.
Ma poi è rimasto lì, per quasi un anno, nel pc, ancora da stampare, senza più essere stato toccato. O riletto.
Quindi non è pronto. Non credo, almeno (di norma lo rileggo e correggo circa un milione di volte).
Il punto è che, come già annunciato, quest'estate affronterò il mio primo trasloco lavorativo. E proprio nel mese di agosto, quando di solito mi godo le mie tre settimane di ferie e mi chiudo in casa a scrivere.
Ma quest'anno dubito che riuscirò a buttare giù un romanzo, per quanto breve, e in particolare “Il Segreto del Sangue”, il volume conclusivo della saga, anche se ho già steso il canovaccio e pure parecchio dettagliato. 
In fin dei conti, è risaputo, io sono per il tutto o niente. La scrittura, in particolare, per me è sacra, e non ne voglio sapere di fare le cose a metà. Tra l'altro, come diavolo faccio, con 'sto trasloco in corso, ad uscire dall'ottica lavorativa ed entrare nella modalità immaginifica?
Impossibile. 
Però, potrebbe essere un ottimo periodo per dedicarmi alla correzione di Catarsi. 
Quindi, ecco il programma: ad agosto mi concentro su Catarsi, che, presumibilmente, uscirà entro Natale (MPM permettendo).
Durante l'estate 2020, salvo inghippi e/o impedimenti, invece, concluderò la Saga. Ma il volume finale, visti i tempi tecnici, vedrà la luce solo nel 2021... Non so se per l'estate o prima.
Se siete seccati mi dispiace, ma la verità è che, oltre alle difficoltà oggettive ed occasionali, per me questi due librini finali non sono così semplici da scrivere, soprattutto perché ho deciso di dar loro un taglio corale, cambiando sovente il punto di vista. E, insomma, voglio cercare di farlo meglio che posso, al meglio delle mie possibilità. 
Inoltre, anche se fino ad ora mi sono scapicollata per rispettare le scadenze, io non ho un editore che mi fiata sul collo. Quindi, al diavolo, approfitterò dell'unico vantaggio che mi offre il fatto di non essere sotto contratto di nessuno: la libertà!
Baci e squali.

venerdì 13 luglio 2018

MPM si è impegnato

IL TERZO TACCUINO


Ci siamo: se questo post è uscito vuol dire che MPM si è impegnato e “Il Terzo Taccuino” è su Amazon, pronto per essere acquistato, come sempre al prezzo di 99 miserabili centesimi.
Personalmente non so nemmeno come sia la copertina.
Quello che so è che questo è il IV libro della Saga delle Fanciulle del Mare, ossia un Post-Apocalittico sui generis ambientato in Liguria, ma che, pur essendo un seguito-parallelo di “Corpi Nudi” e de “L'immemore”, e quindi riferito, più o meno, alla stessa unità di tempo e – in parte – di luogo, può anche essere letto da solo.
Nel senso che, volendo, si può cominciare da questo volume, tralasciando i precedenti, salvo, poi, andarseli a recuperare ex post se si ritiene possa valerne la pena.
Chiaro, se invece si conosce a menadito la Saga (o se si fa la fatica di rileggersela) si gusteranno richiami, ammicamenti e punti di contatto. Ma non sono imprescindibili e la storia fila lo stesso, semplicemente agnizioni ed epifanie seguiranno un percorso differente.
E, a proposito, lo so che chi si loda si imbroda, ma credo che questo, fino ad ora, sia il mio librino migliore. Quello con il protagonista e che preferisco (a parte Tristano Gober, ma questa è un'altra faccenda), quello con il mio cattivo preferito (non so perché, ma lo adoro), ma, soprattutto, quello con la trama più fluida e meglio orchestrata. 
Non dovrei dirlo io, lo so. Ma più o meno è quello che ha affermato il Ragno, che mi ha fatto da cavia e da critico in anteprima. 
Ignoro da che cosa dipenda ciò: forse dal fatto che, dopo l'interruzione dei Raccontini, avevo un gran bisogno di tornare qui. Oppure dalla circostanza che finalmente ci sono più ombre, più lati oscuri, e io nelle ombre ci sguazzo e pure nei lati oscuri.  
Per il resto, ringrazio tutti, come al solito, richiamando altresì i ringraziamenti in fondo al volume. 
Baci e omaggi.

lunedì 4 giugno 2018

La Saga delle Fanciulle del Mare continua

ANNUNCIO: IL TERZO TACCUINO


Vi ricordate tutti che, onde evitare i soliti rinvii, lo scorso anno il giorno della pubblicazione del mio romanzillo annuale è stata definitivamente spostata dal Bloomday al 13 luglio?
Se non ve lo ricordate, nessun problema. Gian non se lo ricordava. Perciò ecco che ve lo ricordo io: 13 luglio, salvo defezioni di MPM – che magari oggi si beccherà comunque 100 frustate per sicurezza e che sta ancora trafficando con il print on demand de “Il Sogno di Ecate”... –.
Ovviamente il romanzillo è già pronto da illo tempore, anche se un po' di settimanelle in più male non fanno: il Ragno lo ha letto in anteprima e mi ha fatto osservazioni così pertinenti e mirate che ne ho tratto buoni spunti per ulteriori limature. In altre  parole gli farò leggere anche gli altri, per vedere che ne esce. 
A proposito, questo è il quarto volume della Saga delle Fanciulle del Mare, ormai destinata a diventare un'esalogia. Lo so che all'inizio l'avevo presentata come una trilogia – e così doveva essere – ma, come ho già spiegato non ricordo dove (forse proprio sul Blog, anche se non riesco a trovare il post) da un lato sento di avere ancora tante questioni da approfondire e ci sono nuove domande a cui fornire una risposta e dall'altro lato mi pare sleale non descrivere la “battaglia finale”.
Che non verrà descritta in questo librino, ma comincerà col prossimo, che si intititolerà “Il Segreto del Sangue” per concludersi col sesto, “Catarsi”.
Ne “Il Terzo Taccuino”, infatti, si compie un passo indietro e si raccontano le vicende di René Guismond, il figlio del Sindaco di Dulac (esatto, quello più cattivo) e si scopre qualcosina in più sulla Setta di Adonai e sulle Guarnigioni Delinquenziali.
Non svelo di più, se non che, salvo disgusti e perfidi mariti, ci diamo appuntamento per il 13 luglio!!! Baci.

giovedì 21 settembre 2017

Si riparte, gente

DI NUOVO REGULAR


Il che significa che il prossimo post è previsto per domani e che la periodicità tornerà quella consueta: 5 a settimana, weekend libero.
Per il resto, comunicazioni di servizio:
Intanto grazie a chi ha acquistato, e ancor più a chi ha pure letto, e ancor più a chi ha addirittura recensito i “Raccontini in via di guarigione”, inclusi quelli che lo hanno fatto privatamente. Grazie e molti baci!!!
In secondo luogo, ringrazio il prode Mario, che quando ha saputo che bramo la lettura de “La Gatta sul Tetto che Scotta” (si veda post 9 agosto u. s.) mi ha fatto pervenire l’eBook: cuori a te!!! 
In quanto, invece, al romanzillo di quest’estate, alias “Il Terzo Taccuino”, l’ho finito nei tempi previsti (anzi una settimana prima) e devo ammettere di essere molto compiaciuta perché mi sembra il migliore partorito fino ad ora (con tutto che devo ancora cominciare la “correzione seria”)! Naturalmente il mio può essere solo entusiasmo post partum, ma io sospetto che la questione sia un’altra, ossia che è incentrato su personaggi non proprio positivi, che poi sono quelli che, in generale, mi divertono di più. 
In ultimo, avevo promesso una sorpresa… 
Tutto dipende da MPM, che ci sta ancora lavorando, ma lo ribadisco, è in programmazione.
Se va tutto bene, infatti, a poco a poco tutti i miei librini saranno disponibili su Amazon per il Print On Demand, ossia chi vorrà potrà comprarsi la versione cartacea (tanti me l’hanno chiesta). Stiamo sempre parlando del futuro (quanto prossimo dipende da mon amour), ma di certo il primo esperimento sarà con “Il Sogno di Ecate”, perché è il più corto. Ad ogni modo, quando il miracolo sarà compiuto, sul Blog ne verrà dato debito annuncio.
Grazie ancora e baci!

venerdì 21 luglio 2017

I dolori del giovane MPM

TUTTA LA VERITA':
LA RIABILITAZIONE DEL MIO PERFIDO MARITO


Okay, sono cattiva.
E non confesso perché sono pentita (per niente, lo rifarei), ma perché è divertente. E forse perché MPM se lo merita, di essere riabilitato.
Il post pubblicato il 13 luglio u.s. era autentico, ma è stato scritto cinque giorni prima, con lo scopo preciso di essere immediatamente inviato a mon amour affinché lo leggesse e partecipasse del mio scontento. 
Non per caso. 
Il fine ultimo era quello di indurre il mio diletto a lancinanti sensi di colpa e quindi a compiere l'impossibile (non per rispettare la scadenza in sé, quanto piuttosto in quanto, se non lo pungolo con costanza, MPM ha comunque la stramaledetta abitudine di rimandare, sempre e a prescindere, ed è noto che prevenire è meglio che curare).
Conosco il mio pollo, sapevo che avrebbe reagito così: MPM è buono, nonostante la nota perfidia, e mette davanti a tutto la mia felicità (sì, l'ho educato bene, nonostante la maggior parte delle mie amiche sostenga che io sia semplicemente fortunata e lui un santo). Tra l'altro avevo davvero la nausea, ma non à la Sartre, come credevo... Era cervicale e mi ha costretta a svomazzare per mezza giornata, riducendomi a letto ai minimi termini. Circostanza che ha ulteriormente scosso MPM, tornando vieppiù utile.
E quindi?
Quindi mon amour ha riparato il pc (non è un informatico, ma dovrebbe), ha recuperato il materiale già pronto e ha completato il mio Ebook rispettando la scadenza.
Ma allora perché i Raccontini non sono usciti?
Perché – perdinci – io avevo già scritto “Die! Die! My Perfido” (il titolo lo ha scelto lui, da sempre dotato di vocazione drammatica) e non mi andava di sprecarlo. Odio spendere tempo e investire aspettative in post che vengono vanificati senza neppure vedere la luce. In sostanza, ho imposto una posticipazione al lunedì successivo, ovvero il giorno della settimana che gli è più congeniale.
Lo ammetto, Otta cattiva. MPM bravo.
Ma chi se ne cale, a me interessa il risultato!
Ad ogni modo, grazie MPM!