Se ti è piaciuto il mio blog


web

venerdì 15 novembre 2019

Recensendo III

RECENSIONI LAMPO... 3 (di 4)

Segue da Mercoledì

Fuga dal campo 14 di B. Harden: Reportage sulla fuga di  Shin dal terribile Campo 14 e dalla Corea del Nord. La testimonianza è filtrata attraverso lo sguardo del giornalista, ma è comunque terrificante, specie per quanto concerne la parte antecedente alla fuga. Notevole anche il discorso su come cambiano i valori di Shin, una volta reintegratosi nella società. Da leggere. Ma non per rilassarsi.


Due sirene in un bicchiere di F. Brunini: Romanzetto estivo e leggero, senza infamia e senza lode, stilisticamente piatto, ma fluido, che ha il pregio di essere fresco e di far venir voglia di mare e di vacanze. In quest'ottica si legge volentieri, soprattutto sotto l'ombrellone. O sul treno. 

 


Atlante della botanica poetica Ed. L'Ippocampo: E' che a me 'sti librini piacciono. Le descrizioni, in questo caso, non sono eccezionali, ma le curiosità botaniche sì, e anche piacevolmente personalizzate.

Il lutto si addice ad Elettra di E. O'Neill: Un drammone autoriale, fatto di passioni, vendetta e rimorsi, oltre che di gravi disfunzionalità familiari. Utilissimo per comprendere lo spirito alla base di “La Ruota delle Meraviglie” di Woody Allen, che infatti me ne ha indirettamente suggerito la lettura.

Le braci di S. Marai: Scritto divinamente, in principio può apparire verboso, ma è solo molto dettagliato nelle descrizioni, che si fanno più splendide quando toccano gli stati d'animo e i sentimenti. La trama è bellissima, e lascia davvero tanto nel cuore di chi legge. 

Continua e finisce lunedì...

mercoledì 13 novembre 2019

Recensendo II

RECENSIONI LAMPO... 2 (di 4)

Segue da lunedì.

Fidanzati dell'Inverno di C. Dabos: Primo volume della trilogia dell'Attraversaspecchi, Fantasy Young Adults dall'impostazione insolita ed originale, che, pur non essendo eccelso per qualità della scrittura (funzionale e scorrevole, ma poco di più), presenta abbastanza pregi e coloriture per destare l'interesse anche degli adulti. Ora sto leggendo il secondo tomo, che pare essere migliore. 

Canto della Pianura di K. Haruf: Secondo volume della Trilogia della Pianura, all'altezza del precedente e, suppergiù, con le medesime caratteristiche in quanto a stile che per contenuti. Invece che cantare la morte, si dedica alla vita, fotografando la grigia realtà dell'America rurale con sprazzi di buio alternati a magnifiche luminosità. 

Il Libro della Giungla di Kipling: Sinceramente, un po' delusa. Mowgli non è in tutte le avventure (sono racconti, non è un romanzo), e se alcune sono bellissime (il Bandar-log fa veramente venire i brividi, oltre ad essere geniale), altre mi hanno più che altro annoiata. Splendidi, però, gli iconici personaggi principali, da Baloo a Baghera.  

Accabadora di M. Murgia: Non l'avrei creduto, ma mi ha entusiasmata. Perciò non mi dilungo, perché gli dedicherò senz'altro una recensione “normale”. 

Eleonor Olyphant sta benissimo di G. Honeyman: Romanzo agrodolce sulla solitudine e il disagio interiore, con qualche momento divertente e grandemente sopravvalutato. Prevedibile in ogni suo passaggio, dalla prosa sciatta e priva di verve (avrebbe dovuto essere più frizzante e mordace), qualche momento riuscito (ma non quelli drammatici, che non stanno in piedi) e una protagonista fragile e simpatica, cui, in effetti, nell'immediatezza ci si può affezionare.

lunedì 11 novembre 2019

Recensendo I

RECENSIONI LAMPO... 1 (di 4)

...dei volumi letti nel mio periodo di assenza. 
Con un paio di precisazioni: 
1) niente poesie. Ne ho divorate un sacco (13 libri) da quando ci siamo lasciati, ma, in generale, non riscuotono molto interesse, inoltre discuterne a distanza di tempo non è sempre semplice, perciò glisso.
2) Ogni tanto potrei saltare anche altri titoli (manuali, saggi, antologie di racconti)... Ma se siete curiosi, su Instagram c'è tutto. E MPM è stato così bravo da aggiungere il collegamento qui a sinistra, perciò non avrete difficoltà a trovare la pagina.
3) Di alcuni libri, forse, farò nei prossimi giorni la recensione estesa.
4) Niente fumetti: se tutto va bene (sempre incerto è il futuro), si vedranno dedicare uno o più post appositi nell'immediato futuro. 
Per il resto, et voilà, cominciamo:

Fuoco e Sangue di George R. R. Martin: 
Solo per appassionati. Racconta le origini dei Targaryen e le loro prime decadi come sovrani di Westeros, quindi siamo parecchio in anticipo sugli eventi de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, anche se ci sono diverse Casate che ci sono familiari. In sostanza un volumazzo di storia super sanguinosa, narrata con poca introspezione e un po' di ironia. A tratti gradevole, a tratti pesantuccio. Di sicuro, superfluo.

Visioni dell'Apocalisse ed. Mimesis: Saggio cinematografico, che comprende anche l'universo degli Anime e delle Serie Tv. Se interessati all'argomento, analitico, intelligente e divertente. Spesso prende le tematiche un po' alla lontana, ma ci regala punti di vista inediti e approfondimenti gustosi, sa essere perspicace e stimolante, e non è mai ovvio. Lo consiglio.

Uno studio in rosso e Il segno dei quattro di A. C. Doyle: Qui colmo una grossa lacuna, che è quella di Sherlock Holmes. Non avevo mai letto nulla (ora sono a “Il Mastino dei Baskerville”, il migliore, per il momento). E che dire? Sherlock è irresistibile, e ho già vissuto tante di quelle volte le sue avventure tramite prodotti derivati che l'impressione è di mettere un po' in ordine nella mia testa. La parte investigativa è godibile, nonostante un eccesso di spiegoni nella parte finale dei romanzi, ma il meglio sono i due protagonisti. Da amare.

A mercoledì!

venerdì 8 novembre 2019

Concludendo

CONTINUANO I PROGETTI BLOGGHESCHI...


(Continuano da mercoledì). 
Rieccoci.
Si diceva: e poi...
E poi non mi dispiacerebbe aggiornarvi sulle mie “avventure su Instagram”. E magari selezionare le foto più belle che non ho riciclato dal Blog, con aneddoti e amenità. Anche se, qualora MPM, nel frattempo, mi avesse messo il collegamento diretto sulla pagina, come ha promesso, ciò potrebbe rivelarsi superfluo. 
Infine, sto accarezzando l'idea di inaugurare qualche rubrica (la posta della peccatrice incallita, la presentazione fissa di altri autori fai-da-te, assurdi racconti di vita vissuta)... 
E' da un po' che ci rifletto – e di sicuro non lo farò nell'immediato –. Ma potrebbe essere una simpatica novità, soprattutto per me. Specie se dovessi decidere di affidarla a qualche mio alter ego, inventato per l'occasione. Qualcuno potrebbe finire per avere vita propria, e sarebbe uno spasso immaginarne la biografia e le idiosincrasie.
Certo, l'ideale sarebbe avere dei collaboratori veri... Ma quelli, a parte MPM sulle questioni tecniche, latitano, purtroppo.
E... 
E basta. 
A lunedì.
Sperando, di cominciare davvero con il riepilogo dei libri letti.
Omaggi e cuori.

mercoledì 6 novembre 2019

Quello che vi siete persi di me

PROGETTI...


Progetti bloggheschi. 
Li scrivo per motivarmi, più che per informarvi. Perché magari potrebbero diventare veri. 
In effetti, auspico che diventino veri.
Ordunque:
intanto vorrei, sia pur brevemente, riepilogare quello che vi siete persi di me in questi mesi in termini intellettual/nerd. In sostanza, non voglio ammorbarvi con la storia della mia vita (ci mancherebbe!), piuttosto passare in rassegna letture e visioni (di film e Serie Tv). 
Quindi, in effetti, vi delizio con la mia vita. 
Rotto il ghiaccio, mi piacerebbe tornare alla vecchia formula delle recensioni: non di tutto (sarebbe troppo), ma delle cose che più mi ispirano, o su cui comunque mi sembra di avere qualcosa in più da dire.
Parallelamente, un novità: vorrei mettere su (con l'aiuto di MPM) le “storie” fumettose che realizzo su Instagram con i Funko Pop e affini e l'aiuto del Ragno. 
Sia per riproporle qui, sia per correggere e modificare quello che posso, magari rivelando un po' di retroscena.
Tutti pensano che mi cimenti in 'sti deliriuzzi per realizzari più visualizzazioni, ma non è così (anche perché le statistiche dicono il contrario), ma perché... mi diverto un mondo.
Più che a scrivere recensioni.
I risultati non sono perfetti, anzi. 
Ma chi se ne cale.
E poi...
A venerdì.

lunedì 4 novembre 2019

Geometra al lavoro

ANCORA UN PO' DI PAZIENZA...


Per me e per il cartaceo de “Il Sogno di Ecate”.
Per me, perché non riesco ancora a tornare alle recensioni, o alle carrellate libresche/filmiche e/o altro. Ci vuole tutta che butti giù uno sproloquio. Un po' è accidia, un po' esaurimento di pile. Un po', ho bisogno di riabituarmi a rinunciare alla domenica pomeriggio. 
Mi sto sforzando, però. Apprezzatelo! E forse sono sulla buona strada...
Per il cartaceo... La colpa non è mia, né di MPM.
E' di Amazon (ò°°°####).
La domanda è: a che servono le bozze?
Eppure, dopo la quarta perfetta (per la seconda volta), decidiamo di andare in stampa, ed Amazon si inventa nuove regolette: allarga di qua, aggiungi di là... Ma Santa Patata Fritta! Dirlo prima, no? 
Così MPM ci deve rimettere un altro pomeriggio.
Se va bene.
Se non ce ne devo rimettere altri io, per inventarmi altri riempitivi... Sperando di avere l'ispirazione (dopo la seconda bozza perfetta, Amazon si è svegliato con delle pretese circa il numero di pagine. Che, ovviamente, per la bozza non erano necessarie). 
Checcavolo.
E quale sarebbe la logica, poi? Farci comprare la quinta bozza?
Presumo di sì.
Per questo non la compreremo.
Ci risentiamo per gli aggiornamenti!
Ciriciao. 

venerdì 1 novembre 2019

Italia's Got Talent

LA PERFIDA ZIA

© QUINO

La perfida zia sono io, infatti ho due fantastiche nipotine.
Così fantastiche che la cucciolina più grande, sette anni, ha sconvolto la maestra scrivendo, durante il gioco dell'impiccato alla lavagna, la parola “leonardiana”.
La maestra pensava ad una sparata, invece la mia bimba ha saputo spiegare compiutamente tanto il significato quanto chi era Leonardo da Vinci.
Ma abbiamo detto che sono perfida, oltre che zia.
Infatti, dopo che la cucciolina mi ha raccontato l'episodio, le ho chiesto: “Ti andrebbe di far cappottare la maestra la prossima volta? Sarebbe divertente, no? Se si è impressionata per leonardiana...” 
La mia nipotina ha sogghignato un sì, divertita.
E così le ho insegnato il termine “locupletazione”, ossia indebito arricchimento, di solito utilizzato in un contesto giuridico, avendo cura di spiegarle bene il significato.
Essendo un termine difficile, ho passato il pomeriggio ad interrogare la piccola: “Qual è la tua parola? E che cosa vuol dire?”
Lo ammetto, oltre che perfida (mi spiace, l'occasione era troppo succosa) sono orgogliosa della mia nipotina.
E non vedo l'ora che la maestra voglia giocare di nuovo all'impiccato.
;-)

mercoledì 30 ottobre 2019

Un po' di pazienza

METTERSI IN PARI


Sono indietro con tutto, e lo so.
Nel mio periodo di assenza (più lungo, credo, dei vari precedenti) ho visto un mucchio di film e serie Tv, e, soprattutto, ho letto un mare di libri e fumetti (li trovate su Instagram ;) ). E ho una gran voglia di recensirli.
Ma, al contempo, ho bisogno di ingranare un attimo, di capire che cosa mi ha colpita. 
In effetti mi sento davvero come se avessi preso una botta in testa, ma la verità è che non l'ho presa. Non ancora. 
E' solo che in questo periodo ci sono un sacco di cambiamenti nella mia vita, di vario genere, su diversi fronti, e mi hanno stravolto la quotidianità, le prospettive future e pure il ritmo.
Non sono cambiamenti in peggio. 
Ma sono cambiamenti, e io, alla fine, sono un po' un hobbit schizofrenico, perciò ho bisogno di abituarmici e di ricostruirmi una routine.
Adesso, in effetti, sono in una fase di transizione, anzi, di transizioni, quindi... Quindi è ancora più complicato. 
E io sembro serafica ed impermeabile, ma dentro sono il caos primigenio.
E, infatti, se da una parte voglio che sia sempre tutto uguale, dall'altra ogni tanto bramo una scossa. Una bella secca. 
E' che ora ne stanno arrivando parecchie tutte insieme.
E, insomma, mi sembra di essere ne Il Trono di Spade, quando si dice che l'inverno sta arrivando.
In altri termini, abbiate un po' di pazienza.
Se mi conosco, presto tornerò io.
A venerdì!

P.S.
Oggi è il complyragno!!! Auguri!

lunedì 28 ottobre 2019

I'm Baaaaack!

RIECCOMI!!!


Ciao a tutti e grazie di essere ancora qui.
Intanto, sappiatelo, non so quanto durerà. 
In questi mesi non mi sono riposata, e sono ancora più alla frutta di prima. Inoltre fatico a ritagliarmi altro tempo: ho troppi impegni, lavorativi e non, voglio leggere, e voglio scrivere. Ma scrivere librini, non solo i post! In più Instagram mi sta risucchiando la vita, per quanto cerchi di dedicarmici nei  ritagli di attimi (MPM nella mia testa obietta: Non è vero! Sei una drogata! Come in tutte le cose che fai.). Sinceramente, però, mi dà anche un sacco di soddisfazioni: molte più interazioni, commenti, confronti e reazioni rispetto al Blog (e a Facebook e a Twitter messi insieme)... E talvolta anche scocciature. Ho in piedi un sacco di chat private, alcune molto stimolanti (altre con casi umani di cui non so come sbarazzarmi), mi hanno intervistata (bloggandosiimpara), e ci sono perfetti sconosciuti che mi chiedono di correggere la loro tesi di laurea, di fargli i compiti, pubblicità, o di leggere il loro libro in anteprima. E, intendiamoci, alcune di queste cose mi fanno un gran piacere. Altre no. Ma se posso fare un favore a qualcuno in linea di massima non mi rifiuto mai, ci mancherebbe. Solo che tutto questo riduce il mio tempo. Anche mentale.
Se siamo fortunati, MPM aggiungerà un collegamento con Instagram anche qui, così chi vuole potrà sbirciare. Per lo più riciclo parti di vecchi post, ma a volte c'è qualcosa di nuovo (prima o poi metterò sul Blog le storielle a fumetti fatte con i Funko Pop: tanti le detestano a priori, in quanto tremendamente nerd, ma io mi diverto un mondo e, per fortuna, ho anche qualche estimatore). 
Per il resto...
Quest'estate ho ricorretto “Catarsi”, il V volume della saga delle Fanciulle del Mare, come avevo detto. Pensavo andasse bene, di cavarmela in fretta, invece l'ho praticamente dovuto riscrivere da capo e ancora non sono sicura che mi soddisfi e comunque ci devo ancora lavorare.
Inoltre, MPM è andato avanti con le bozze de “Il Sogno di Ecate”. Per questioni di natura tecnica, ho dovuto integrarlo con altre fiabette sfigate (oltre a quelle dell'anno scorso), introduzioni e curiosità. Ora dovremmo essere in dirittura d'arrivo, già ricorretto e pronto, ad ogni modo vi terrò aggiornati.
Il prezzo sarà contenuto (€ 5,00), quindi non aspettatevi niente di lussuoso. Rispetto alla precedente edizione in eBook, appunto, ci saranno sei fiabette sfigate, una filastrocca e un po' di deliri. Ma presto MPM dovrebbe aggiornare anche quella, quindi compratelo solo se, come me, siete maniaci della carta.
Passo e chiudo.
E se va bene mercoledì troverete un altro post.

venerdì 19 luglio 2019

Au revoir

PAUSA


Sono out, sorry.
E' già da un po' che lamento una certa difficoltà a scrivere i post, e credo che le ultime robe pubblicate lo dimostrino.
Ho cercato di tenere duro, ma ormai sono in crash totale, e, col fatto che nel weekend, anziché dedicarmi alla vita contemplativa, vengo assorbita da altre cose, mi riduco a buttare giù 'ste povere righe la sera, quando sono già (mezza?) bollita.
Ebbene, non ce la faccio più.
Sono oltre.
La mia mente è devastata e ci sono i miei paesaggi mentali che franano. E io li guardo crollare senza provare altro che una vaga fascinazione autodistruttiva stile agente del caos. Ed in effetti la distruzione mi piace, e trovo interessante vedere fin dove si spinge e poi camminare fra le macerie.
Insomma, come direbbe Borges, sento il sapore dell'incubo.
Quindi devo svegliarmi.
Giacché non posso, dato che, maledizione, sono evidentemente già sveglia, mi accontento di prendermi una pausa.
Per quanto?
Al massimo fino ad ottobre, direi.
Forse ad agosto, visto che, come ho già detto, quest'anno le ferie saranno sui generis.
E magari prima scribacchierò qualcosa se MPM partorirà il sospirato cartaceo.
Vedremo.
Ma cercherò di continuare ad essere attiva su Instagram. E' vero che per lo più si tratta di ricicli, ma ogni tanto qualcosina di nuovo salta fuori.
A presto!

mercoledì 17 luglio 2019

Spicchi d'estate II

RECENSIONI CONDENSATE II


Niente preamboli, si va in scena direttamente:


LA LUNGA DISCESA
di Jason Reynolds


Sfogliatelo. Pare scrittura sperimentale, con una spaziatura che segue il testo e spesso ricorda la poesia. La trama è minimale, ma si presta al gioco, e, tutto sommato, riesce e non stanca troppo. Certo, per i miei gusti è forse un po' troppo “social”, ma in quanto novità è da scoprire. Anche solo sfogliandolo di straforo in libreria. 


IL PICCOLO LORD FAUNTLEROY
di Frances H. Burnett


Piccolo classico dell'infanzia, opportunamente prevedibile e sentimentale, ma anche tenero e commovente. Si legge volentieri, e ha un protagonista delizioso, specie quando si rapporta all'arcigno nonnastro. Le sue lettere sgrammaticate, però, sono illeggibili... fortunatamente non sono molte.


GUIDA ALL'IMMAGINARIO NERD
di Autori Vari (Odoya)


Cerca di sviscerare la materia in modo critico, ma, evidentemente, non mi interessa del tutto e se ne ho apprezzato parecchio alcune parti, ne ho trovate altre piuttosto noiose, faticando a terminare il capitolo. Non solo per l'argomento, ma anche per l'approccio, a volte eccessivamente didascalico, e, in altri punti, addirittura melenso e viziato da una prospettiva forse un po' parziale.
Eppure...
Eppure ci sono anche osservazioni perspicaci, disamine da brivido, ed epifanie sparse. Tuttavia la sezione dedicata ai mondi immaginifici di riferimento poteva comprendere più cartoni animati, film, fumetti, libri... 


WINESBURG, OHIO
di Sherwood Anderson


Perché mi ricorda l'Antologia di Spoon River? E tuttavia non si tratta di una raccolta poetica, ma di prosa, scabra e, talvolta quasi lapidaria, che sarei tentata di definire romanzo a racconti, ma che, in realtà, è proprio un romanzo, sia pur dipinto attraverso i ritratti, non sempre gentili, dei suoi abitanti e legato quindi alla cittadina rurale del titolo e a George Willard, che attraversa ogni brano in qualità di simbolo e personificazione del paesino. All'insegna dell'ordinarietà, della nevrosi e della sconfitta.

lunedì 15 luglio 2019

Spicchi d'estate I

RECENSIONI CONDENSATE I


Lo so, tre post a settimana sono pochi.
E se poi mi tocca scriverli alle dieci e mezza di sera, quando sono già mezza in coma,  e le mie adorate amicozzine continuano a mandarmi stickers su telegram... non riesco a concentrarmi davvero. 
Quindi le recensioni sui libri sono sempre meno. E finisce che poi salto libri sui cui volevo davvero dire qualcosa, ma ormai è passato troppo tempo (ad esempio è successo con “Quello che rimane” di P. Fox).
Quindi, beccatevi un po' di pillole... Poi, non è detto che non mi dedichi alle opere citate in modo più specifico. Ma almeno non le trascuro del tutto.


AUGUSTUS
di J. Williams


L'inizio è lento e prolisso, ma man mano ci si addentra nella romanità ci si innamora. Non tanto di Augusto, quanto dei suoi amici, di sua figlia, e ancora di più di Roma e del momento storico. La narrazione non è lineare: si alternano lettere e punti di vista, ma non per questo ci si riduce a descrizioni e stati d'animo. L'azione, spesso, la fa da padrona e anche se sappiamo come andrà a finire ci emozioniamo lo stesso.


INTERVISTA CON LA STORIA
di Oriana Fallaci


La Fallaci giornalista spacca, e qui in particolare, riuscendo ad essere impeccabile, professionale, stimolante, come pure provocatoria e acuta. Rispetto ad “Intervista col Potere”, l'opera è più corposa e i soggetti intervistati più interessanti, sia per personalità che per fatti riferiti. In certi casi, non si può che desiderare di documentarsi. 


L'ISTRUTTORIA
di Peter Weiss


Opera teatrale sulla falsa riga del Processo di Norimberga. Ti distrugge e ti fa a pezzetti in molti modi, rifuggendo la retorica e ogni virgola superflua. Semplici fatti nudi e crudi, spiattellati uno in fila all'altro. Un capolavoro.


A mercoledì con la seconda parte della carrellata.

venerdì 12 luglio 2019

Rime di notte


Ci sono serate in cui l’ispirazione non viene,
e scrivere il post è come patir mille pene;
ci sono serate in cui sei davvero stanca
e hai pure l’orrore della pagina bianca:
non ti concentri, non metti a fuoco,
in più hai caldo, e mica poco,
e se da un lato freme il senso del dovere,
dall’altra, ammettilo, non ti vuoi manco sedere:
il pc ti scoccia persin concettualmente,
il tuo cervello si ribella, non puoi farci più niente,
mentre il tuo spirito di contraddizione
attacca a litigar con buon senso e devozione.
Ed è così che strane fluiscon le parole,
si imbizzarriscono, si estenuano e ti mollan delle sole,
e anziché una prosa distesa e pacata,
vien fuori ‘sta brutta filastrocca malata.
Non ha costrutto, non ha significato,
è la mera espressione del tuo ego bacato,
che, a sorpresa, ti riporta in un baleno
a quando il mondo ti pesava decisamente meno,
e tu eri alle Medie, precisamente in prima,
e per divertimento parlavi solo in rima,
ti contraddicevi a priori per il gusto di farlo
e non avevi a roderti più o meno nessun tarlo.
Ti compiangi allora per la tua regressione.
ormai conscia di esser in una triste condizione,
ma quanto meno due righe ora le hai scritte,
perciò adesso le tue paturnie se ne stanno zitte,
e tu, gioiosa, la puoi testé finire,
giacché non vedi l’ora di andartene a dormire…
Scusate il delirio e le mie frasi corrotte
ma ora, davvero, vi dò la buonanotte
e anche se so di aver un po’ barato,
so che il mio tradimento sarà perdonato…

mercoledì 10 luglio 2019

Errori ed eroi

CHERNOBYL


Finito oggi.
E sono senza parole.
Fa male questa serie tv.
Fa male per il disastro, ma ancora di più per le verità che racchiude. Per l'idiozia umana e sociale che denuncia e che ti azzera. Per le tragedie sottaciute, ma anche per gli eroismi, l'ignoranza e la superficialità.
Per gli interrogativi che suscita, che sono terrificanti, sia quando restano senza risposta, che quando invece la risposta c'è.
A livello televisivo, però, è un capolavoro.
In equilibrio perfetto tra narrazione romanzata, denuncia e documentario, evita di sprecare parole e, sebbene non sempre l'azione sia rapida, è talmente affascinante che mai l'interesse dello spettatore scema. Persino le spiegazioni sul funzionamento del reattore nucleare ci attraggono, tanto che ci viene voglia di approfondire.
E se anche su tutto prevalgono gli eventi, non si dimenticano le persone, che sono il cuore della vicenda e ne segnano l'incedere, rendendo il nostro coinvolgimento fatidico e definitivo.
Anche il cast è stratosferico: Stellan Skarsgard, Jared Harris, Emily Watson... E persino quando si tratta di volti noti, presto vediamo gli attori sparire dietro l'interpretazione. Come se Jared Harris non fosse più Jared Harris, ma davvero Legasov, il fisico.
La consapevolezza di quello che sta accadendo sommata alla consapevolezza di quello che accadrà ti devasta, ma non puoi interromperti, perché vuoi sapere. Vuoi conoscere di più. Sotto il profilo storico, ma anche in relazione ai destini dei singoli uomini e donne coinvolti, al di là del ruolo o dell'importanza che hanno. Anche quando restano senza nome, ma rappresentano una collettività.
E, mi dispiace, nonostante tutti gli individui splendidi che impari a conoscere, ad ammirare e a stimare, nonostante tutti gli individui meravigliosi che ti innalzano sopra la radioattività, quando finisci l'ultimo episodio pensi davvero che siamo un maledetto cancro che sta divorando la Terra e che, se non producessimo letteratura, musica, arte, dovremmo essere solo che sterminati.
Ma davvero bastano le arti per redimerci?
Davvero?