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giovedì 6 agosto 2015

Migliore del primo

WAYWARD PINES 2 – IL BOSCO
di Blake Crouch


Decisamente migliore del primo volume, meno lineare, più complesso, meno paradossale, e con numerose differenze in più rispetto alla serie televisiva, tanto che quasi non avrebbe senso elencarle.
Più o meno direi che “Il Bosco” corrisponde alle puntate 6-9, ma, ad esempio, ci sono alcuni capitoli dedicati ad Adam Hussler, il capo di Ethan nel 2013, che illustrano aspetti che nel telefilm sono stati completamente ignorati. Quelli su Pilcher, poi, dedicati a sua moglie e sua figlia, sono davvero notevoli (di nuovo, nella serie non ve n'è traccia) e lui come personaggio, in generale, risulta ben più terrificante, sin dal principio.
In merito alla questione scuola, invece, la Serie è più analitica: qui siamo sempre tra il detto e il non detto, e non ci viene mostrato pressoché nulla. Sappiamo solo che Ben si sta allontanando dai genitori – che, in generale, ignorano che cosa venga insegnato ai figli e non possono fare domande in merito – e che è convinto che Pilcher sia il suo vero padre (non in senso biologico). Incontriamo Megan solo una volta a cena, laddove nella serie è invece uno dei comprimari principali (benché scopriamo un po' di cosette in più circa il suo matrimonio).
Poi c'è la questione dei ribelli, che per certi versi fa apparire tutto ancora più tremendo... Non dirò nulla al riguardo per evitare spoiler, ma devo ammettere che se la serie si fosse attenuta di più all'originale ci sarebbero state più tensione, più aberrazioni (lasciando da parte gli Abbie) e la trama sarebbe filata più liscia, meglio giustificata, meno campata in aria.
Ad ogni modo, e a parte ciò, la lettura “ti prende”, sia per la sua somma scorrevolezza (frasi brevi, ad effetto, descrizioni ridotte all'osso, parecchia azione, dialoghi essenziali, montaggio in stile cinema), sia per quanto la narrazione è rapida e incalzante, con molti particolari (diversi rispetto al telefilm) che incuriosiscono e fanno venir brama di sapere...
Ad esempio, l'angosciante questione dell'omicidio di Alyssa, una bella figliola, amata da tutti, ritrovata per strada da Ethan torturata, nuda e senza vita. Non è una cittadina di Wayward Pines, era un'infiltrata di Pilcher, una dei suoi collaboratori, che doveva mescolarsi ai ribelli e scoprire le loro intenzioni...
La conclusione – stringi stringi e semplifica– è la medesima dell'episodio 9, con le rivelazioni di Ethan e il cancello che viene aperto, ma molte premesse sono differenti, quindi non è detto che gli esiti siano gli stessi.
P.S.
Il personaggio di Pam non c'entra più nulla con quello del telefilm, ed infatti qui si mantiene fedele a se stessa, vera psicopatica doc.

A presto con il terzo volume!

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