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lunedì 27 aprile 2015

Complesso, stimolante e sconvolgente


WORLD WAR Z
di Max Brooks

 
Non ho parole, non so da dove iniziare... Avevo visto il film (si veda post 31/10/2013), e non c'entra pressoché nulla con quest'opera geniale: per quel che mi consta il personaggio di Brad Pitt nemmeno esiste, e siamo ben lontani dagli stilemi horror/azione/avventura... Ci sono molti momenti di horror, azione e avventura, ma... Ma questo è davvero un piano diverso! Innovativo, problematico, profondo, intelligente, pluristratificato! E non accentrato su un unico protagonista banale che sa fare tutto! I personaggi sono decine e decine, a parte gli zombie... E realistici da morire!

E comunque... Non ho mai assistito ad un tale minuzioso approfondimento sui non morti. Vengono indagati a fondo sotto ogni profilo, dal lugubre lamento che emettono alle “tecniche” con cui si appostano, con tanto di studi comportamentali... Ma non ci stupiamo davvero, perché Max Brooks è anche l'autore del “Manuale per sopravvivere agli Zombie” (si veda post 17/9/2014), di cui in un primo momento questa può sembrare l'applicazione pratica. La verità, però, è che “World War Z” è decisamente più complesso, stimolante e sconvolgente!

Ma alla fine, al di là della perfezione con cui questi mostri vengono resi e scrutati, chi se ne cale di loro? Quella che conta sul serio, semmai, è l'analisi acutissima che Brooks fa della società, senza risparmiare nessuno, puntando il dito, ma senza esagerare... Perché non ce n'è bisogno, è tutto già abbastanza atroce così, giocando la carta più nera della verosimiglianza, senza dover inventare troppo.

Il libro è strutturato in una serie di interviste fatte ai quattro angoli del globo, a soggetti completamente diversi tra loro (medici, politici, disabili, ragazzine, soldati...). Ricostruisce la sorpresa del primo attacco (avvenuto in Cina, a causa di un “nonmorto subacqueo”) e come gli zombi si siano diffusi in tutti i continenti, quali responsabilità abbiano avuto in questo i Governi dei vari Paesi, i Media, le case farmaceutiche, quali siano state le varie conseguenze, anche su un piano geografico, biologico (gli zombie hanno portato all'estinzione delle balene, i gatti sono evoluti in predatori pericolosi) e sociologico, e come abbiano reagito le Nazioni (Israele decide di isolarsi, la Russia attua la decimazione romana sui suoi soldati dissidenti, e poi c'è il disumano Piano Redeker, con le sue varianti...) e gli individui (eroi, codardi, cannibali, suicidi, persone regredite allo stato selvaggio)...

Le reazioni possono essere molto diverse, ma, seppur frutto di speculazioni fantastiche, sono straordinariamente plausibili e descritte con coerente accuratezza.

Il romanzo ha connotazioni satiriche e ha il potere di dare dei begli scossoni al lettore... ma anche di commuoverlo (il racconto della squadra cinofila), di terrorizzarlo (gli esempi si sprecano), e di ammaliarlo con il suo orrore (con quel che è accaduto ai migranti in Canada)...

Alla fine, quel che ci si para davanti è un affresco geniale, privo di pecche, denso di genio.

Un'opera concettualmente monumentale e indimenticabile, che si propone di essere documentaristica, ma che è soprattutto immensamente emozionante!

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