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giovedì 12 novembre 2015

Lo stravolgimento della quotidianità

LA PESTE
di Albert Camus


Dove la peste è la malattia che si abbatte sulla città algerina di Oran, con i suoi risvolti umani e sociali, con i suoi diversi modi di affrontarla e combatterla, oppure di rassegnarsi, tra una riflessione, l'isolamento e la paura del contagio, ma anche una metafora amara, profonda, ma tutt'altro che invadente e fine a se stessa...
Perché la peste è un'allegoria del male, ma più specificamente del Nazismo, che prima si insinua e si nega, e poi travolge tutto, fino a che, finalmente accettato e chiamato col suo nome, è pronto per essere sconfitto.
Si tratta di una storia corale, con molti protagonisti e troppi momenti infelici. Ma, nonostante i singoli epiloghi cupi, non lascia frustrati e arrabbiati, alla fine, al contrario: ogni morte è significativa e consolatoria ed è come se restituisse al lettore qualcosa che ha perduto.

Albert Camus nel ritratto del nostro vignettista

Il romanzo non è eclatante, non sfrutta l'orrore o la tragedia, ma narra lo stravolgimento della quotidianità, il mutare delle prospettive, la perdita di ciò che sempre si considera scontato e che invece è primario e importante... In questo senso fa male. In modo sottile, dolce e impotente.
Ma al contempo è lucido, cristallino, e ti induce a guardare le cose come sono, nel bene e nel male, stimolando la tua solidarietà e il tuo amore per il prossimo.
Non è un libro lungo, e nemmeno troppo impegnativo a livello stilistico. Scorre bene, invece, pur non essendo feroce e crudo come “Lo Straniero”, e spesso colpisce per la bellezza delle sue descrizioni, per l'introspezione psicologica e per la linearità dei suoi sviluppi.
Un romanzo acuto, con svariati piani di lettura, che rappresenta un'umanità variegata e dolente, che in qualche modo, nonostante gli sbagli, gli egoismi e il sacrificio, ci sentiamo in dovere di accettare come parte di noi. Di amarla, addirittura.
P.S.

Curiosità nerd: in uno dei capitoli iniziali viene esplicitamente menzionato “Lo Straniero” sottoforma di notizia di cronaca.

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