Se ti è piaciuto il mio blog


web

giovedì 24 novembre 2016

Uno spasso totale

SHREK
di Andrew Adamson e Vicky Jenson
(2001)


Il cartone animato più bello di sempre… se non avessi preferito il secondo capitolo (più corale e citazionistico).
In primis perché è uno spasso totale, giocato sul ribaltamento, l’azione e senza tante smancerie, eppure pieno di sentimento, epicità e valori, con una colonna sonora fantastica e un mare di simpatia e strizzate d’occhio, in particolare in ordine alla concezione della fiaba e ai suoi stilemi.
Ma poi, ad un livello più profondo, per i suoi concetti di base: per la disamina della problematica del diverso e dell’amicizia, per l’esigenza di andare oltre le apparenze e per la rivoluzione in campo amoroso, favolistica e non: finalmente, infatti, l’eroe è il mostro (per giunta sporco e con un brutto carattere), e la bella principessa, per amore, vi sia adegua, invece di costringere lui a cambiare.
E, si badi, non la solita bella principessa-gatta morta in pericolo, ma una che sa il fatto suo, è piena di risorse, di personalità, e combatte meglio che in Matrix!
In effetti, i personaggi sono eccezionali: giocano con gli stereotipi, si prendono in giro, ironizzano, ma sono ricchi di sorprese, e di amene contraddizioni…
In quanto alla trama, poi, originalissima, fioccano i colpi di scena, ma pure le risate (quando Fiona canta con l’uccellino… che poi scoppia, la prima volta, al Cinema, pensavo di impazzire) come le scene emozionanti e adrenaliniche.
Pure i disegni sono ineccepibili: densi di dettagli e di ammiccamenti, con scenografie curate e tanti personaggi noti rivisitati in una prospettiva critica, moderna o semplicemente parodistica. I volti, tra l’altro, sono straordinariamente espressivi, tanto da non lasciare dubbi circa il loro sentire più intimo, risultando quasi veri.

Un gioiellino, di cui prima o poi recensirò anche il secondo capitolo… 

Nessun commento:

Posta un commento