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martedì 27 ottobre 2015

Mero intrattenimento


THE AVENGERS – AVENGERS 2
di Joss Whedon

(2012 - 2015)
 
 
Si sa, se i film della DC sono caratterizzati dai toni tragici, quelli della Marvel sono invece delle allegre commedie per famiglie, magari con una patinuccia di dramma nei punti giusti... Neanche a dirlo, ho sempre prediletto gli stilemi DC, dotati di maggior spessore e intensità, tuttavia “Avengers” è stato una sorpresa!

Le mie aspettative erano bassine, ma è una pellicola divertente, non priva di magagne, magari (alcuni personaggi, ad esempio, non “spaccano” quanto dovrebbero, mentre Robert Downey Jr. – che in effetti è burbanzoso, arguto, e simpatico, e l'unico, forse, tra i protagonisti, ad essere davvero dotato di carisma – ruba la scena a tutti, pure quando sarebbe meglio di no), però le battute sono al fulmicotone, le scene di massa eccezionali, il ritmo incalzante, le emozioni forti, e sempre più man mano cresce il “senso della squadra” (che, davvero, ti prende al cuore), i riferimenti nerd sono pregevoli, e c'è un'ottima miscela di azione e dialoghi, con parecchie perle distribuite ad arte...

Insomma, mero intrattenimento, ma di quello doc, che ti rinfranca lo spirito e non ti lascia il dubbio di aver speso male il tuo tempo.

Non solo, per la prima volta in vita mia ho persino amato Hulk, il più tenero e problematico, nonché il più figo degli Avengers (almeno in versione verde)! In particolare alla fine dell'epico combattimento contro i Chitauri, quando, dopo che finalmente i legami tra i membri della squadra si sono rinsaldati, il pathos è alle stelle, e ci sembra di amarci tutti gli uni con gli altri, lui... lui tira un pugnazzo a Thor! Perché, al di là del momento slapstick, Hulk rimane sempre, fortemente se stesso! E Hulk... sì che spacca!

Più tiepido, invece, il mio parere riguardo al sequel, Age of Ultron.

Per carità, è carino, ma... in certi punti (specie nelle scene iniziali) sembra un videogioco (se capita per un minuto non c'è problema, ci sta, ma qui i minuti mi sono parsi un po' troppi), Hulk è diventato una palla di noia, Quicksilver non mi piace (quanto ho rimpianto quell'adorabile mascalzone apparso nel notevole “X-men – Giorni di un futuro passato”), per tacere di sua sorella sciroccata e del fatto che insieme sembrino più incestuosi dei gemelli Lannister. Per giunta, talvolta il ritmo stagna un po' (non tanto, giusto un poquito), e la battaglia finale, sotto molti profili, pare un remake di “The Avengers”, con Ultron al posto di Loki, piuttosto che una nuova avventura...

Di positivo, comunque: idee nuove, un maggior tentativo di introspezione/approfondimento nei confronti dei protagonisti, la capacità con una sola, sintetica pennellata, magari semi-comica, di rappresentare la qualità pregnante di ogni personaggio (ad esempio, la sequenza in cui Visione passa al martello a Thor) e la figura di Occhio di Falco, assai più affascinante e complessa rispetto al primo film. Inoltre ho trovato spassosissima la discussioncella tra Iron-Man e Thor, su chi avesse la fidanzata più in gamba... e – benché in fondo sia poca cosa – la citazione della canzoncina del Pinocchio disneyano.

Ad ogni modo, lo ammetto, criticucce a parte, mi è spiaciuto parecchio apprendere che nel prossimo seguito la squadra degli Avengers non comprenderà più alcuni dei suoi pilastri portanti... Anche se ci sono già state preannunciate new entry e nuove emozioni!

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