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mercoledì 26 ottobre 2016

C’è follia e follia

BOOM!
di Mark Haddon


Ovvero: la strana avventura sul pianeta Plonk.
Un romanzillo pazzesco, fantasioso e delirante dell’autore di “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”.
Che sotto certi aspetti (il ragazzino narratore, lo stile fresco, il gusto per l’assurdo) lo ricorda, ma, al contempo, è qualcosa di completamente diverso: pura gioia, simpatia e… fantascienza, senza risvolti amari (e parallelamente, è chiaro, con meno spessore, anche se non del tutto privo di asperità: il papà di Jim, ad esempio, il protagonista, è disoccupato, in famiglia ci sono dei litigi, la sorella esce con un bullo ai limiti del ritardo mentale…).
Adatto ad un pubblico di giovani fanciullini (o di lettori mai veramente cresciuti), semplice, ironico e piuttosto spassoso, con punte di originalità e sornioneria.
Non ci si aspetti un capolavoro, non lo è. Ma è divertente e fa sorridere.
Più nella prima parte, quando la fantascienza non è ancora conclamata, che nella seconda (alcuni passaggi sono eccessivi anche per me), più che altro perché, aldilà dell’inventiva e delle risate, l’elemento più accattivante è dato dalla capacità dello scrittore di rappresentare l’infanzia, le sue dinamiche e ragionamenti. Che sono logici, genuini, quanto pregni di verità e buon senso.
Nel complesso, comunque, il romanzo si legge in fretta, non richiede quasi nulla in quanto ad impegno e scorre via veloce, con un buon ritmo.
Non ottimo, a mio parere, in quanto – lo ribadisco – a volte il desiderio di stupire a tutti i costi stride un po’ e fa apparire alcune scene come inflazionate o – paradossalmente – troppo prevedibili.
Però, ad aiutare, ci sono l’affacciarsi burlesco della quotidianità, la repentinità dell’azione, e i colpi di scena, tanti e ben calibrati. Oltreché, talvolta, insospettabili.

P.S.
Ad essere sinceri io preferisco Charlie, l’amico di Jim, al protagonista: totalmente senza limiti (lo so, può sembrare un’affermazione contraddittoria, date le premesse, ma c’è follia e follia, e la sua è coerente e data dalla personalità).

P.P.S.
Adoro, però, l’evoluzione dei rapporti umani che gravitano attorno a Jim, specie per quanto riguarda la sorella maggiore...

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