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venerdì 22 giugno 2018

SOLA!!!

Stasera provo a scrivere dal pc, che, maledizione, con il cellulare divento pazza. Dato che non sono certa che riuscirò ad inserire il titolo da qualche parte, ecco, intanto lo sbatto qui: SOLA!!!
Sola, infatti. E abbandonata. E triste. E blé.
E non so neanche corredare il testo con le immagini.
Questa è la prima volta che dormo senza MPM in casa di Paco. Ieri sono andata dai miei, a Pietra, giacché non sono troppo distanti dall'ospedale, nel mio prezioso Reame libresco, nonché luogo di potere, ma oggi sono dovuta rimanere ad Alassio perché... Beh ero distrutta. Altra mattinata campale conclusasi alle 13.30 circa a Savona. Viaggio con Claudia Big. Poi (14.30), pranzo con Ila che - benedetta ragazza - mi ha aspettata autodigerendosi (senza manco farmelo pesare) perché sa che da sola non mangio. Indi sortita rapida chez Paco, che, poveretto, in questi giorni è stato fin troppo solo e infatti mi ha riservato svariate danze della morte e cacche di avvertimento. Giungo in studio per le 16.00 circa per preparare il necessario per lunedì. Non è che connetta molto. In teoria dovrei partire alla volta di Pietra per le 17.50, onde poter rispettare gli orari di visita ospedalieri, ma sono in alto mare, bollita, e, soprattutto, non riesco nemmeno ad alzarmi dalla sedia per andare a far pipì. Silvia mi ha fatto da badante, povera cucciola (nel senso che mi ha dato una mano con le incombenze, non che mi ha procacciato una padella). Quando finalmente ho finito tutto, 19.30 circa, volevo solo tornare a casa e morire. Tuttavia, appena varcata la soglia e realizzata l'assenza di MPM, una voragine cosmica si è impossessata di me. Sola!!! Anzi sola con Paco, che è peggio, perché il piccolo mostro, arrabbiato, ha pensato bene di far la pipì sul tappeto. Più altre cacche di avvertimento. Maledetto. Sicuramente si è vendicato per le tante ore di abbandono di ieri... Per consolarmi ho telefonato a MPM, ma mi sembrava stanco e moribondeggiante, così l'ho risparmiato. E dato che, come ho detto, da sola non mangio - e in più il Nulla stava avanzando ed era in procinto di fagocitarmi di nuovo - dopo aver sbattuto pomodori e insalata in una ciotola con del condimento casuale, ho chiamato Vi, che si è sorbita un'ora e quarantuno minuti di telefonata-confessione su vari tragici argomenti e dieci minuti di masticazione selvaggia. Mi ha rallegrata e sollevata, ma adesso il mio fardello sta per ripresentarsi, lo sento incombere e gigioneggiare. Allora faccio l'unica cosa sensata in questi casi (come in qualunque altro caso): scrivo. La circostanza che scriva deliri è secondaria. Anzi, vi avviso già che, se le cose per la mia psiche dovessero mettersi male (e potrebbero, giacché avrò dormito dodici ore in tre giorni e nessuno mi sta accudendo - a parte Paco e Silvia, che, cara com'è, mi intrattiene via messaggio -) passerò la notte così. A delirare. Tra l'altro da mezzanotte sono di turno, indi ci sta proprio. Snif. Sob. Sola!!! E pensare che ogni volta che mon amour faceva capolino dalla porta mentre io ero qui sul divano a pigiare i tasti del computer o a leggere, mi dileggiava sostenendo che io fossi contrariata dal suo arrivo, perché mi toccava interrompermi. Uffa. Come vorrei che fosse qui a darmi fastidio. In una botta mi ritrovo: senza marito, senza maggiordomo, senza confidente, senza migliore amico, senza bussola. Sopravviverà la nostra eroina a questi drammatici giorni? Speriamo di sì, anche perché MPM ne ha almeno fino a domenica... Comunque, intanto, vediamo se riesco a mettere su il presente vaniloquio.
P.S.
Si avvisano i gentili utenti che questo non è un post ufficiale. I post ufficiali sono rinviati a data da destinarsi.

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