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mercoledì 22 luglio 2015

Picchiapicchiaspaccaspacca

TAKEN- IO VI TROVERO'
di Pierre Morel
(2008)


La storia di un padre ex-agente CIA (Liam Neeson) dalla vita familiare disastrata, che per recuperare la giovane figlia rapita smonta mezza Parigi, semina morte e distruzione, fa fuori tutti i cattivi e recupera i legami familiari che credeva perduti.
Ormai considerato un film di culto, è un bell'esempio di Picchiapicchiaspaccaspacca, che, tra l'altro, ha generato sequel (sempre più incredibili) e parodie (ad esempio, si vedano “I Griffin”), ma che, sinceramente, è davvero sopravvalutato...
Carino è carino, va bene, il ritmo non manca, e, se non erro, nel Blu-ray c'è anche la divertente funzione del conteggio dei morti... Non mi dà nemmeno troppo fastidio il fatto che sia così esagerato e inverosimile, o che i tentativi di introspezione psicologica sino a dir poco imbarazzanti e scontati, ed indubbiamente ha il pregio di essere catartico, di esaltare, di far sfogare lo spettatore, perché... a chi non piace la vendetta mascherata da giustizia fai da te? O l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni? O, semplicemente, spaccare tutto per motivi sacrosanti? Per giunta, checché dicano i proverbi, la vendetta è migliore consumata straordinariamente calda, mentre ancora il sangue ribolle di rabbia ed ogni ammazzamento corrobora lo spirito!
Però...
Ecco, il più grosso difetto, per me, è l'assenza di battute ironiche.
In un film del genere, in cui tutto è iperbolico e caricato, il meglio è prendersi un po' in giro... Burlarsi dei cattivi, di se stessi, della nostra figlia bionda e ritardata mentale, con la personalità e l'espressività di un ferro da stiro (Maggie Grace)...
E ciò non porterebbe necessariamente ad una riduzione del testosterone o ad un calo della tensione, anzi tutt'al più farebbe da contrasto ed incrementerebbe la godibilità della pellicola (si vedano i vari capolavori anni 80 di Schwarzy, Stallone e Bruce Willis).
Si obietterà che qui si è preferito privilegiare l'elemento drammatico e la denuncia sociale... Ma, mi dispiace, non è che ci stiano molto: più che altro perché si sfiora più facilmente l'umorismo involontario!
E, se vogliamo, anche l'inizio è un po' lenticchio... Sì, serve a preparare la scena successiva, a contestualizzare, a farci capire quanto il protagonista sia sfigato sotto certi aspetti e “supercavoluto” sotto altri... ma qualche tagliuzzello in più non sarebbe stato male...

Grazioso, sì. Simpatico. Ma bello è un'altra cosa.

6 commenti:

  1. Grazioso?! Simpatico?! Bello è un'altra cosa?!
    ...

    Io ti cercherò, ti troverò,
    e ti UCCIDERÒ!!!

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  2. Ah! Ah! Vieni. Ti aspetto. ...Col machete! ;)

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  3. A me è piaciuto un sacco ... la scena dei coltelli conficcati nelle gambe del cattivo di turno con tanto di scarica elettrica e supplica di grazia caduta nel vuoto è un qualcosa di bello! L'unico film che da quanto mi è piaciuto ho visto due volte di fila!

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  4. Perdona il ritardo... Non dico che non ci sia qualche scena carina (quella che dici tu, però non mi ha infiammata in modo particolare), è che, davvero, il film è sopravvalutato! Se bisogna proprio votarsi alla vendetta... allora sono molto meglio Kill Bill o Django Unchained!

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  5. De gustibus non disputandum est! Tiè Tiè!

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  6. E allora come ti permetti tu di sindacare i miei? Gné Gné ;)!

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