NECROPOLIS
– LA CITTA' DEI MORTI
di John Erick Dowdle
(2014)
Carino.
Non
ci credete? Non ci avrei creduto neanche io.
Intanto
pensavo fosse un film sugli zombie, laddove gli zombie mi hanno un
poquito stufacchiato. Ma no, è un horror di tipo “alchemico”, e
non è che ce ne siano molti in giro! Certo, qui si fa un gran
minestrone banalizzando tutto: la pietra filosofale si accompagna
alla mitologia egizia e ad anacronistiche suggestioni dantesche, e
quel che viene fuori a livello intellettuale è un superficialissimo
mix senza capo né coda... Ma amen. Proprio per questo, infatti,
risulta facile da seguire nei suoi sproloqui e riferimenti, anche se
non si è proprio esoteristi esperti, ma ci si è limitati alla
lettura di qualche manuale/dizionario...
A
parte ciò, la storia è sicuramente godibile: a tratti sfora un po'
nel delirio, ma complessivamente è ben calibrata, claustrofobica,
spaventosa il giusto (ma non disturbante) e capace di incuriosire....
In effetti vien voglia di scoprire dove si andrà a parare... Lì per
lì si pensa alla conclusione più semplice e classica, quella in cui
i malcapitati crepano tutti malamente, o peggio, invece... Il finale
è una sorpresa, coerente, per giunta, e giustificato da quanto è
avvenuto (e ci è stato ricordato) prima.
Anche
i personaggi, per essere in un orroraccio, sono ben abbozzati,
complice l'introspettività che fa eco alla ricerca alchemica, mentre
le catacombe parigine sono un'ambientazione ottima, inquietante già
di suo...
La
tecnica è quella ormai inflazionata del finto documentario, ma qui
non appare pretestuosa e gratuita, anzi viene sfruttata ad arte ed
amplifica le potenzialità narrative, senza risultare noiosa... Di
norma il problema più grande dei mockumentary è proprio questo: la
lunga premessa. Qui, invece, si parte abbastanza in fretta e le
parentesi con le spiegazioni e la contestualizzazione, anziché
appesantire, sono interessanti (per quanto campate in aria).
Insomma,
niente di che... Ma un niente di che perfetto per una seratina
piacevole e tenebrosa, originale e diversa dalle altre!
P.S.
Assai
più azzeccato il titolo originale: As
Above, So Below.
Credo di averlo giudicato con un po' più di severità, rispetto a te, ma in fondo condivido la tua opinione!
RispondiEliminaNon è un bel film, non ci va nemmeno remotamente vicino... ma c'è di peggio, in giro là fuori.
Molto peggio, purtroppo... :P
In effetti, le mie aspettative erano bassine... però ho apprezzato tanto questa faccenda dell'alchimia, pur così dilettantesca e pasticciata! Ciao, grazie del commento! P.S. Ho dato un'occhiata al tuo blog: mi piace parecchio, complimenti!!!
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