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giovedì 26 gennaio 2017

Scimmia è buono

SCIMMIA


Non so perché mi abbia dato il permesso di fare un post su di lui. Di norma è riservato e schivo… Forse l’ho drogato e non me ne sono accorta.
…Ad ogni modo, Scimmia è un mio carissimo amico, per intendersi, al livello di Gian. Anche se Gian, ormai, è perduto là sui monti con Annette (in quel di Omegna), mentre Scimmia, per fortuna, è qui, sempre e comunque, e spesso mi fa da badante.
In realtà io e Gian l’abbiamo preso in saldo, ad una svendita al mercatino nero del mondo parallelo: per due soldi, come un topolino alla Fiera dell’Est. Ci piace raccontarlo in giro.
Un tempo eravamo stati un trio diverso: io, Gian e una Stellina che ora è morta (non in senso letterale), per cui Scimmia è stato comprato in qualità di sostituto della defunta (che era una stellina masculo).
Tuttavia…
Presto io e Gian ci siamo resi conto che Scimmia è mille volte meglio!!! Non importa se non mangia le banane e non compone filastrocche per intrattenerci, non importa se non balla il Tuca Tuca, si diverte a cambiare nome e ha le stesse fisime di Barbie per i vestiti: Scimmia è buono e il suo livello di paranoia mi aiuta a tenere i piedi per terra e a non perdermi per le vie dell’Ottamondo!
La cosa buffa è che Scimmia è picculo, nel senso che ha ben un anno meno di noi, ma… sembra già anziano e ci fa apparire più giovini. Questo è un altro ottimo motivo per cui ci piace portarcelo appresso.
A vederlo sembra abbastanza normale, ma la verità è che ammaestra cani mentali ad ogni ora del giorno e della notte, guida una beggimobile (che è un mezzo fatato), parla di sé in terza persona (beh, quello lo faccio pure io) e se gli chiedi di raccontarti una fiaba lamenta che sono finite. Ma mente. E’ che le fa scappare.
In compenso, Scimmia è un buon compagno di colazioni, nonostante sia adepto di una Setta che gli impone di impedire al prossimo il consumo eccessivo di croissant o di altre bontà. Purtroppo sa essere ligio quanto crudele (una volta ha mandato indietro la mia brioche per impedirmi di mangiarla) .
Non mi dilungo oltre, sappiate solo che si imbarazza se lo chiamo Scimmia in pubblico. E siccome io sono un po’ sadichella lo faccio sempre.
Del resto, Scimmia non è l’unica Scimmia. Scimmia chiama così me. E allora, per distinguerci, ho deciso che lui è Scimmia Scimmia.
Così sembra un nome scientifico ed è molto più fico. Peraltro, una volta lui mi ha chiesto di chiamarlo “Singe” (“Scimmia” in francese) ritenendo che sia più chic.
Come dico sempre: Scimmia è straaano.

P.S.

Un doveroso grazie a Claudia Piccola che ci ha segnalato lo stand dei Vermi delle Sabbie in cui io e Gian abbiamo potuto comprarlo. 

2 commenti:

  1. ... e nella foto sono rimasto anche bene! ;-)

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    1. Abbiamo attinto a quelle in cui eri più giovane... ;)

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