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mercoledì 11 gennaio 2017

Un incombente stravolgimento cosmico

LA FORZA DEL LEONE
di Jonathan Carroll


Che fatica procacciarselo!!! Ma ne è valsa la pena.
Il 14 ottobre scorso, bel bella, a dispetto dell'allerta meteo, sono andata a Savona – che per noi poveretti di provincia è come dire caput mundi (sì, c'è Genova, okay... Ma Savona è più vicina e lì avevo anche delle questioncelle lavorative da sbrigare) – e ho setacciato non so quante librerie in cerca del romanzo, che, in teoria, doveva uscire il 13. Ebbene, niente, non si trovava, nonostante fosse già in ordine ovunque. Ho controllato on line, ma, anche qui, il volume risultava non ancora disponibile. A questo punto l'ho ordinato al mio prode fumettaro. Passato qualche giorno, mi ha annunciato l'arrivo imminente... ma il dì della consegna il pacco risultava smarrito. Possibile???
Ho sospettato di essere vittima di una macumba.
Per fortuna al mio prode non è occorso molto per rimediare e finalmente ho avuto la mia copia! E, come dicevo, a dispetto della lunga trafila, ne è valsa la pena: e se si considera quanto amo Carroll, già il fatto che le mie aspettative non siano state deluse è sinonimo di garanzia! Ne “La Forza del Leone”, infatti, si mantengono fragranti e intatte quelle caratteristiche specialissime che fanno di Carroll l'autore incredibile che è: metafisica, onirismo, immaginazione e riflessioni esistenziali profonde che vanno oltre la pagina scritta!
Invero, come di consueto, la vicenda inizia nel più “normale” dei modi, con una storia d'amore che finisce e la presentazione dei personaggi (piacevolmente ricchi di difetti). La trama ci avvince grazie alla prosa immediata, e, nella stessa misura, dettagliata e intimista... ma ci conquista definitivamente quando finiamo nel sogno condiviso. Che, naturalmente non è un semplice sogno, ma il sintomo di un incombente stravolgimento cosmico!
Non siamo nell'ambito del fantasy o dell'urban fantasy, come si potrebbe essere indotti a pensare, piuttosto affondiamo le menti in uno sostrato filosofico-immaginifico originalissimo – benché tipico di Carroll – che si edifica sul significato dell'esistenza. Ma, si badi, non ci troviamo al cospetto di un mattonazzo verboso che si parla addosso, quanto piuttosto di un'avventura divertente, vivace, che, mentre si delinea, dipana più piani di lettura, i quali, a loro volta, non offrono il fianco né a paternalismi né a buchi narrativi, ossia agli errori più comuni in cui si incorre quando ci si cimenta in tali pazzesche imprese narrative.

In una parola: eccezionale!!!

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