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venerdì 30 gennaio 2015

Chiarificatrice


IL MONDO DEL GHIACCIO E DEL FUOCO

La Storia Ufficiale di Westeros e del trono di Spade

di George R. R. Martin, Elio M. Garçia Jr., e Linda Antonssen
 
 
Non mi aspettavo che quest'opera fosse così interessante, paventavo la solita operazione commerciale senz'anima e senza sugo, realizzata ad hoc per spillare soldi ai fans di George Martin e de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, in astinenza per la tragica attesa… Ma invece... è straordinaria, chiarificatrice, dettagliatissima, e, in molti punti, addirittura appassionante!

In teoria, è la riproduzione del prezioso volume che Tyrion ha regalato al nipote Joffrey, sovrano dei Sette Regni, per il suo matrimonio – con tanto di dedica –, contenente la storia (aggiornata a dopo la morte di Joffrey stesso) di Westeros...

La maggior parte delle informazioni è già contenuta nei romanzi di Martin, ma seminata ovunque, spesso in lacerti narrativi, parentesi, o sottoforma di vaghi accenni... Qui è raccolta con organicità, si colmano molti buchi, si tolgono curiosità, senza dimenticare gli antecedenti, ovvero Egg e Ser Duncan l'Alto, al secolo Aigon l'Improbabile e il suo Primo Cavaliere, conosciuti per la prima volta ne “La Spada Giurata” e nei successivi racconti...

Certo, in sostanza e semplificando, la Storia in oggetto è un susseguirsi di guerre, invasioni, sconfitte e conquiste (sebbene la parte dedicata alla dinastia Targaryen sia molto di più e valga da sola l'acquisto)... Ma non è forse così anche la nostra, in fondo? Quella vera?

Senza contare che in molti punti, pur sapendo in anticipo dove si andrà ad approdare, la narrazione riesce pure ad essere emozionante, e non meramente didascalica...

Ed è gustosa la “finzione letteraria” con dubbi sparsi su eventi “realmente avvenuti”, “verità” e leggenda che si sovrappongono, e qualche mistero seminato ad hoc.

Talvolta si possono cogliere con chiarezza gli spunti mitologici (che attingono di qua e di là) che hanno offerto parziale ispirazione, sebbene costantemente arricchiti con una personalizzazioni e rielaborazioni... Per tacere poi, a pagina 303, degli esaltanti (per me) e inaspettati ammiccamenti alla mitica Carcosa e al Re Giallo...

In ultimo, il volume è impreziosito da disegni spettacolari, ampie tavole colorate, alberi genealogici, cartine e curiosità, con pagine spettacolarmente grandi e un'impostazione grafica chiara e accattivante.

Ma si badi, non è un Art Book: il testo è decisamente preponderante.

Insomma, in qualità di appassionata mi sento di definire quest'opera una figatina!

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