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sabato 27 settembre 2014

C'è davvero da sbizzarrirsi


GUIDA AGLI INSETTI D'EUROPA
di Michael Chinery
 
 
Di solito cerco di risparmiarvi i manuali di entomologia, ma dato che sono una delle mie passioni, oggi mi concedo di recensirne uno... Uno vecchiotto, in verità, ma che mi era piaciuto moltissimo (con tutto che io ho studiato Giurisprudenza, e non Biologia, e quindi non sono un'esperta) e che ogni tanto mi diverto a rimaneggiare... E ciò nonostante gli insetti più belli, i più appariscenti e curiosi, ahimè (o per fortuna) non siano europei...

Ad ogni modo questa guida, che mi sembra completa e curata, è corredata da dettagliatissime illustrazioni a colori (tavole le tavole sono stupende), da disegni in bianco e nero, e da una impostazione scientifica (per i miei parametri) e non troppo dilettantesca, che pure ha fini divulgativi, e tiene conto del fatto che uno, di bestiole, possa non sapere niente...

Abbiamo la prima parte dedicata alla biologia (abbastanza tecnica, ma semplice da seguire anche per dei neofiti improvvisati); quindi la descrizione dei metodi per la raccolta e la conservazione degli insetti (per me devono restare dove sono, poveretti, e considero certe pratiche davvero sadiche, ma in generale è anche possibile catturarli, limitarsi ad osservarli e rimetterli in libertà, senza danneggiarli o nuocergli); la classificazione (io la adoro, mette in luce similitudini e differenze); e l'utilissima chiave per determinare gli ordini (lo ammetto, io non sempre arrivo a risultati convincenti, ma è probabile dipenda da me).

A questo punto inizia la parte più stimolante, e anche la più divertente e “colorata” del libro: quella in cui esaminiamo gli insetti singolarmente, indagandone le caratteristiche generali, le abitudini, le differenze, procedendo per sottoclassi, e prendendo in considerazione i vari ordini.

Si parte con gli insetti più primitivi, gli apterygota, i senza ali, per poi proseguire con i pterygota, esaminando man mano i più evoluti e affascinanti (io adoro i coleotteri, ma ce ne sono un sacco di altri che desteranno il nostro interesse: gli insetti sociali, naturalmente, come le api o le formiche, ma anche i disgustosi scarafaggi – che mi inducono orrore, ma esercitano pure una morbosa attrazione su di me – o le mosche-scorpione, o gli insetti acquatici...)

Quello dei cuccioli a sei zampe è davvero un modo ricco di varietà e di bellezza (non nego, però, che alcuni siano ripugnanti... Sarà inconsueto, ma a me fanno impressione le farfalle, con la loro mostruosa spiritromba!), ma anche di regole crudeli e spietate (tutti sanno, ad esempio, dell'abitudine delle mantidi religiose di papparsi il consorte, ma ci sono anche altre amenità succose: insettini che spruzzano acido, che ordiscono trappole, che si danno all'architettura, che diffondono malattie...)

In altre parole, qui c'è davvero da sbizzarrirsi e divertirsi, a tutti i livelli, e e il manuale è bello anche solo da tenere lì e consultare!

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