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giovedì 31 marzo 2016

La matematica è un'opinione...

A PROPOSITO DI MALASANITA'...


Burocrazia, niente più.
Ma oggi mi va di parlarne, anche perché ha il retrogusto... non della barzelletta, magari, ma del colmo sì, e quasi fa ridere...
Mi limiterò ai fatti, abbastanza kafkiani da esulare dai miei commenti, che in effetti sarebbero superflui.
Orbene, il 4 marzo mi serve l'appuntamento per un'ecografia, urgenza dieci giorni.
Se ne occupa Mater, io lavoro, non ce la faccio. Le danno disponibile il 12 aprile... Non sono dieci giorni, ma prima non c'è posto. Chiedono però il mio numero di cellulare, rassicurando che se nel frattempo si libera un posto telefonano.
Okay, no problem. Era successo così anche l'anno scorso, ed in effetti avevano puntualmente chiamato.
Già che questo è un periodo fortunato, attorno al 10 marzo Mater va a prendere un appuntamento per un'altra ecografia, questa volta per il Ragno. Sempre urgente.
Le dicono: o oggi pomeriggio o il 15 marzo. Eh?
A questo punto Mater chiede per la mia: com'è che se si sono, medio tempore, liberati dei posti non hanno telefonato per me? Risposta: noi non chiamiamo nessuno. Siete voi che dovete attivarvi per vedere se si è liberato qualcosa. Mater insiste: ma a me avete detto che chiamate voi (e ho sentito anche io, che ero al cellulare con lei), per mio figlio avete richiamato, l'anno scorso la trafila è stata questa... Dunque? Le hanno contestato che non è vero, che ha capito male, che è una bugiarda. Le hanno detto: signora, o si sbriga o passiamo alla persona dopo di lei. Allora Mater – che a differenza mia non ama questionare – ha abbozzato, limitandosi a domandare se, in tal caso, c'era un giorno libero per un'ecografia prima del 12 aprile, visto che io avevo comunque l'urgenza dei dieci giorni. Le è stato affibbiato il 31 marzo ad Andora. Mater si è permessa di obiettare che anche così i dieci giorni dal 4 marzo erano belli e passati. Risposta: dal 4 marzo al 31, atteso che si contano solo i giorni lavorativi, i dieci giorni ci sono (sic! Della serie: la matematica è un'opinione... ma manco se togliamo sabati e venerdì, oltre le domeniche, ci siamo!!!).
Mater sotto shock non ha più replicato (come avrei voluto esserci io!).
Ma qualche giorno dopo una signorina dal Centro Medico di Andora ha chiamato me: dobbiamo spostarle l'appuntamento, ha comunicato. Nel fissarglielo hanno fatto confusione, il 31 non si fanno ecografie qui, mai! Grande! Le ho spiegato la mia situazione. La signorina (gentilissima e comprensiva), allora mi anticipa al 25 marzo, dicendo che non capisce nemmeno perché abbiano richiesto un'ecografia con un radiologo generico, quando si può farla con l'oncologo superspecializzato. Cortesemente, provvede lei.
Il 25 vado a fare l'ecografia. Il medico è bravissimo, ma... ciliegina sulla torta: dopo circa mezz'ora mi telefona una donna a proposito dell'ecografia che devo fare... Si sarà accorta che il 31 non è possibile? Non lo so. Io sono così sorpresa che non la lascio parlare e le dico che l'ho appena fatta. A questa non risulta. Quando faccio presente l'assurdità della situazione, lei replica: facciamo quello che possiamo. Io commento: Non mi sembra proprio!, ma abbastanza seccata.
Questa si stizzisce.

Mi rendo conto che alla fine è una stupidata, ma al contempo la trovo parecchio desolante. Per tacere di quanto che ho recentemente appreso, in occasione dell'ecografia, a proposito del sistema sanitario nazionale... E di quello che avrebbe dovuto emergere già dall'eco dell'anno scorso, e che invece è stato inspiegabilmente trascurato (forse perché, appunto, l'ecografia era stata eseguita da un generico radiologo e non da uno specialista). Ma qui mi fermo, perché un post da solo non basta...

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