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martedì 30 dicembre 2014

Le tragedie sopite


SAVING MR. BANKS
di John Lee Hancock

(2013)
 
 
Non me l'aspettavo. Mentre il Blu-ray girava per casa lo guardavo con diffidenza; apprendere, poi, che era la storia sulla genesi del film “Mary Poppins” (che peraltro ho sempre amato, pur non come le pellicole alla Star Wars/Indiana Jones) non aveva migliorato le cose... Insomma, ero prevenuta... e invece!

D'accordo, non è un capolavoro imperituro e in alcuni passaggi è decisamente lento, ma mi è piaciuto, mi ha commossa, e mi ha fatto davvero ridere.

All'inizio ti conquista il personaggio di Emma Thompson, che interpreta la scrittrice P.L. Travers, autrice dei romanzi della governante “praticamente perfetta sotto ogni aspetto”, una di quelle donnacce acide che io adoro senza confini e che ti fanno sorridere – ghiacciandoti – appena aprono bocca (dialogo tipo: - Oh, guardi, c'è il sole! Ha fatto capolino per salutarla! P.L. Travers: - Per favore, non sia ridicolo!). Impagabile!

I flashback padre/figlia sull'infanzia della scrittrice tutto zucchero e miele, invece, mi davano il voltastomaco... fino a che non è divenuto evidente che non fossero proprio zucchero e miele, e le corrispondenze con il passato e il presente sono divenute interessanti...

Altri motivi di curiosità e di fascino: i retroscena sulla nascita del film – eterno, a differenza dei libri – e il confronto P.L. Travers/Walt Disney (Tom Hanks), qui rappresentato come un geniale sognatore pieno di buoni sentimenti e attenzioni per il prossimo. E, volendo, c'è pure il simpatico contrasto americani/inglesi (anche se...).

Ciò che però eleva la trama oltre il mero intrattenimento è il significato che racchiude: le tragedie sopite nel cuore della piccola Ginty, che l'hanno portata, nel bene e nel male, ad essere la donna e la scrittrice che è oggi, e l'operazione salvifica (il cui segreto è nel titolo) che compie Mr. Disney attraverso la realizzazione di Mary Poppins, salvando, appunto, Mr. Banks, ovvero, nella finzione, il padre dei piccoli protagonisti, Jane e Michael, nella realtà il padre dell'autrice... Perché nella fantasia è possibile dare alle storie un epilogo diverso e mettere a posto le cose, seppur in ritardo..

Assurdamente e dulcis in fundo, Saving Mr. Banks ti invoglia persino a rivedere per l'ennesima volta un lungometraggio che già conosci a memoria, per il solo piacere di ripercorrerlo con una consapevolezza diversa...

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