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martedì 4 febbraio 2014

Me la sono proprio spassata


SINISTER

(2012)


Al Ragno non è piaciuto, ma io lo reputo uno dei più begli horror visti negli ultimi anni! Parte come un thriller, in sordina, benché già l’immagine di apertura sia sconcertante: tratta da un filmino amatoriale, mostra quattro persone incappucciate appese ad un albero che, innescatosi un ingegnoso meccanismo, vengono impiccate (e le loro gambe scalciano a lungo nel vuoto)...

La sensazione di fastidio, di disagio, in effetti, comincia quasi subito, quando Ellison (Ethan Hawke) e la sua famiglia (la moglie Tracy, il figlio dodicenne Trevor e la piccola Ashley...) si trasferiscono nella nuova casa, la stessa in cui le quattro persone dell'incipit sono state uccise... Insomma, la famiglia che abitava lì prima di loro... Ellison lo sa, per questo è qui. Per indagare sul mistero della loro morte e sulla scomparsa di Stephanie, la bimba più piccola, presumibilmente rapita dall'omicida.

Ellison, infatti, scrive di questo, di omicidi seriali e di storie di sangue, ma il suo grande successo risale a parecchi anni prima, e ora ne vuole un altro, ne ha bisogno, non solo economicamente... Questa potrebbe essere la sua occasione: in soffitta ha trovato uno scatolone dimenticato, con una serie di filmini in Super8. Liete scene familiari, ma sembrano immagini rubate. Non riprese dalla famiglia che ne è protagonista, ma da qualcuno appostato in un angolo che le spiava... Poi l’atmosfera cambia: la famiglia viene ammazzata con modalità simili a quella dell'albero. Un bambino, però, scompare sempre.

Okay, lo ammetto, si capisce subito quale sarà il colpo di scena finale e chi ha commesso i vari omicidi, ma ciò non guasta in alcun modo il sapore del film.

Gli eventi soprannaturali impiegano un po' a manifestarsi, ma sono anticipati con maestria da rumori inquietanti, dai terrori notturni di Trevor, dai frammenti di immagini nascosti nelle pellicole... Si fanno attendere, ma nel mentre la tensione sale e c'è spazio per un po' di introspezione psicologica… Poi il soprannaturale arriva. Ed è ben dosato. Non ci sono incredibili effetti speciali o scene extragore. Eppure così è persino peggio perché ciò che viene suggerito, al di là del “nemico” in sé (interessante da scoprire), ti urta in modo più profondo, più sottile... Tocca delle corde che non dovrebbero essere nemmeno messe in discussione.

E comunque io ho urlato. Spesso.

E va be', io urlo sempre, ma questa volta me la sono proprio spassata. Non amo i film tipo “Saw” basati sulla tortura e il sadismo. Mi annoiano e disgustano in egual misura. Qui un po' di voyerismo c'è, ma il sadismo, in fondo, è contenuto, e soprattutto la spiegazione non si esaurisce in un cavolo di serial killer dalle motivazioni bizzarre, ma... Okay, mi trattengo. Niente spoiler.

Ad ogni modo, se non siete convinti, guardatevi il trailer.

Fa paura pure quello.
 

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