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sabato 7 settembre 2013

Attualissimo...


GENERAZIONE PROTEUS
di Dean Koontz

 
In generale Koontz non mi piace molto: i romanzi che ho letto di lui (non più di due o tre, lo ammetto e più legati all’horror che alla fantascienza) mi sono apparsi banali, noiosi, prevedibili, dallo stile scorrevole ma non eccelso.

“Generazione Proteus”, però, è magnifico.

Attualissimo, eppure scritto circa quarant’anni fa.

Che succede?

Che tu sei una giovane donna e hai una bella casa automatizzata, ma il sofisticato computerone che la controlla decide di imprigionartici dentro e fare un figlio con te. Semplice, affilato e geniale.

E naturalmente solleva una serie di problematiche interessanti, facendoti riflettere, creando malessere, imponendoti di pensare. Ma dopo. Perché prima sei troppo affascinato da questa trama che ti tiene perennemente sul filo del rasoio, con una scrittura che alterna il più totale, sobrio distacco (il narratore è il megacalcolatore) all’ardore dell’innamorato maniaco e tecnologico.

Pura destabilizzante, meravigliosa fantascienza.

Anche perché il nostro Proteus non è impazzito come Hal 9000 in “Odissea dello Spazio”, oh no… Lui, semplicemente, si è evoluto, ha sviluppato emozioni, desideri e tutto sommato cerca di restare al passo con se stesso perseguendo la felicità. A scapito della malcapitata protagonista.

Il romanzo è piuttosto breve (nemmeno 200 pagine), dallo svolgimento rapidissimo, ma ti travolge a furia di colpi di scena tanto che arrivi alla fine col fiatone (in senso positivo).

Una meraviglia!

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