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lunedì 9 settembre 2013

Qui si divertono tutti un mondo


MACHETE

(2010)


Ovvero il film più tamarro dell’universo, dove anche i preti sparano e le gnocche hanno la benda sull'occhio. Nessun regista ha mai osato tanto, nessun action-movie è mai stato così esagerato, estremo e… divertente!

E’ nato come finto trailer in “Grindhouse” e poi è diventato pura magia cinematografica a base di sparatorie, combattimenti, splatter, violenza, testosterone, “sexytà” e spasso nudo e crudo. Il tutto frullato con ameni accenti di pura demenzialità, che però non sciupano la “machosità” che permea tutta la pellicola...

Qui si divertono tutti un mondo: il regista, gli interpreti (si segnalano alcuni nomi notevoli, tipo Robert De Niro, in particine gustose, il cattivissimo Steven Segal – che per una volta riesce anche ad essere convincente – e il protagonista Danny Trejo, davvero perfetto per la parte) e soprattutto gli spettatori (come sempre avviene nelle opere di Robert Rodriguez, che io amo alla follia).

Certo, come Planet Terror è un omaggio ai b-movie… Ma c'è qualcosa di male in questo? No!!! Specie se il risultato è una figata come questa!

Il trailer sembrava già dire tutto... invece c'è un mucchio di altra roba adorabile e very saporita! E c'è anche la trama... Poteva sembrare di contorno, superflua, inutile, invece non è niente male, per quanto semplice, e se vogliamo sa anche un po' di denuncia sociale, seppur realizzata in modo atipico... L'argomento? Ma gli immigrati messicani! Machete si schiera con loro, naturalmente, e ci mostra come giustizia e legge non sempre vadano di pari passo (uno dei dibattiti più interessanti della filosofia del diritto, in cui mi sono imbattuta di recente in un bel saggio di Norberto Bobbio)... Sono già stati annunciati due seguiti! Yeeeee!!!

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