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domenica 28 aprile 2013

Un sorrisino enigmatico, un po' ingenuo, un po' birbone...


RAMARRISSIMI!!!

 

A casa abbiano un coniglietto che è un amore totale e un canarino che ci considera – me e il mio diletto sposo – i suoi umili sudditi: di tanto in tanto ci omaggia con un ordine impartito con sdegno.

Io però vorrei un ramarro.
 
 
Il mio sogno è un geco africano dalla coda grassa, estremamente tenero e affettuoso, con gli occhietti neri di inchiostro e il sorrisino enigmatico, un po' ingenuo, un po' birbone... Ma visto che è extra-comunitario, non voglio strapparlo al suo ambiente naturale e mi accontenterei di un sauro indigeno. Pare che i ramarri siano molto facili da addomesticare e assai coccolosi...

Un ramarro verde smeraldo... Che beltade!

Lo chiamerei Mii-Kun (come il gatto di Tetsuro nel Galaxy Express 999) o Pietro Palma il Vecchio (come il pittore), e, se lui fosse d'accordo, me lo terrei sulla spalla per assassinare le zanzare e intimorire gli estranei.

Ma non lo avrò mai!!!

Al mio perfido marito non piacciono i rettili: è cattivissimo e non li ammette in casa!

Alla fine mi sarei accontentata persino del ramarro della Trudi, quello picculo e blu: ma niente, nonostante le promesse, mon amour non regalommelo...

Sob!

Forse perché è troppo impegnato a badare ai miei post...

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