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martedì 3 dicembre 2013

Un buon crescendo


CELLA 211
di Francisco Pérez Gandul

Ciò che mi ha attratto in questo romanzo è stata l'ambientazione carceraria che, non so perché, mi ha sempre affascinata. Nella fattispecie qui si racconta la storia di Juan Olivier, neoassunto come secondino in un carcere di massima sicurezza, con una moglie giovane, incinta e innamorata che lo aspetta a casa. Il nostro Juan è un ragazzo preciso e si presenta in anticipo sul posto di lavoro, trovandosi però, suo malgrado, impastoiato in una rivolta dei detenuti capeggiati dal tremendo Malamadre, il più pericoloso di tutti. Ovvio che se i carcerati dovessero scoprire che il nostro è uno sbirro questi farebbe una brutta fine... Ma non lo conoscono, è nuovo, senza divisa, e grazie ad astuzia e sangue freddo, Juan si spaccia per uno di loro... Malamadre, però, è un osso duro...
Un thriller coinvolgente, con un buon crescendo, il cui elemento più interessante è il trasformismo del protagonista (un buon mix di vulnerabilità e forza, ma soprattutto forza), che all'inizio può apparire un po' sprovveduto, benché coscienzioso, un po' “mammoletta”, ma che invece si adatta in fretta rivelando notevoli attributi.
Poi c'è Malamadre, il cattivo, l'antagonista, attraente e sgradevole ad un tempo, anche se un po' tagliato con il coltello, la questione basco-spagnola, una discreta dose di violenza resa con un linguaggio crudo ed efficace, frequenti colpi di scena.
Altro elemento di pregio il triplice punto di vista, supportato da registri diversi, che permette una maggior introspezione.
Nel complesso il romanzo si legge con piacere, è avvincente, ben costruito, ma non mi ha lasciato troppo di sé dopo l'ultima pagina. Eppure il finale, altamente drammatico, è azzeccatissimo e innalza ulteriormente il valore del libro. Dunque? Qual è il problema?
Forse solo che sotto sotto speravo in un altro “Il fine ultimo della creazione” di Tim Willox... Amen.
P.S.
Da questo romanzo è stato tratto un film che a quanto pare ha riscosso molto successo, ma che non ho ancora visto...

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