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domenica 2 marzo 2014

Preferisco gli scacchi alle carte


ALICE NEL MONDO OLTRE LO SPECCHIO
di Lewis Carroll

 
Il seguito di Alice nel Paese delle Meraviglie. E forse sì, prima avrei dovuto recensire quello, ma per quanto siano simili, e la protagonista sia la stessa, solo di sei mesi più vecchia... Be', il Mondo oltre lo specchio mi piace molto, molto di più. E per la cronaca, se siete degli estimatori della Alice disneyana, sappiate che il cartone animato in questione, al di là del titolo, trae ispirazione da entrambi i romanzi (Tweedledum e Tweedledee – alias Pinco Panco e Panco Pinco – e il giardino dei fiori parlanti si incontrano qui), aggiungendoci come sempre del suo...

Dunque la domanda è: a che cosa è dovuta la mia preferenza?

Ad un milione di motivi!!!

Intanto, concettualmente, preferisco gli scacchi alle carte: nel Mondo delle meraviglie c'è la Regina di Cuori, qui abbiamo la Regina Rossa e la Regina Bianca, meno conosciute ma più ermetiche... Anche se il tema che più mi affascina è il sogno del Re Rosso (che ha insieme qualcosa di magico e di terrorizzante, che però rimane sotto la pelle) e il dilemma che racchiude, ovvero: chi sta sognando chi?

Poi c'è la faccenda del mondo alla rovescia, dove bisogna credere nell'impossibile e ribaltare tutto, perché ha senso solo ciò che non ce l'ha... Insomma, oltre lo specchio mi sento proprio a casa mia!

In più ci sono alcuni personaggi che trovo irresistibili, come Humpty Dumpty e l'Unicorno (splendido lo scambio di battute che ha con lui Alice), benché senta la mancanza del gatto del Cheshire (lo Stegatto Astratto)...

I proverbi, le filastrocche, i dialoghi non-sense (che spesso di sense ne hanno anche troppo, se ci si sofferma un momento) sono presenti in entrambe le opere, ma qui mi sembrano racchiudere più significati, più allusioni...

E forse, in realtà, il punto principale è proprio questo: per quanto tutti e due i romanzi siano stati etichettati come “per l'infanzia” e invero non lo sia nessuno dei due (un bambino può apprezzarli, può divertirsi, ma dubito sia in grado di coglierne davvero il sotto testo, che per giunta è pluristratificato), il seguito cela in sé qualcosa di più profondo, di più ambiguo, che si nasconde bene fra le pieghe della storia bizzarra e tra i personaggi strambi e che fa capolino ogni tanto sussurrando qualcosa di grigio, che a tratti sembra strisciare... Perché, per parafrasare Ray Bradbury, non si sa mai che cosa nuota davvero dentro uno specchio...

Insomma, per quanto nemmeno il Mondo delle Meraviglie sia privo di ombre, ho l'impressione che oltre lo specchio ce ne siano parecchie di più...

P.S.

Eccezionali le illustrazioni di John Tenniel! Mi spiaceva non menzionarle: comunque sono presenti in entrambe le opere!

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