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venerdì 10 ottobre 2014

Dinamite pura


STRANGE DAYS
di Kathryn Bigelow

(1995)
 
 
Durante la prima mezz'ora, a parte un paio di frasi carine, e l'idea dei ricordi sfruttati come droga, ho bramato la morte, come alternativa alla visione di questo film. Okay, Ralph Fiennes in stile Dampyr (invero, sono gli autori del fumetto ad essersi ispirati alla fisionomia dell'attore) ha il suo sporco fascino, però... però che noia, che barba, che noia!

Ma, attenzione, ad un certo punto la storia decolla, e va a mille all'ora! Con un ritmo da capogiro, colonna sonora ad effetto, belle trovate, e pure qualche combattimento niente male! L'elemento più pregevole, però, è la trama: molto articolata, con colpi di scena shock piuttosto efficaci, e interessanti ribaltamenti di ruolo.

Certo, stufa un po' il personaggio di Juliette Lewis (che, poverina, in alcune pellicole mi è pure simpatica, ma trovo inguardabile dal collo in su), perennemente a metà tra l'isteria e la rabbia, odiosamente lamentosa, mentre quello di Ralph dopo un po' ti fa venire il latte alle ginocchia (sempre lì a piangersi addosso per il suo amore perduto... bah!), ma Angela Bassett... Wow! Una figa spaziale! In tutti i sensi, non solo a livello fisico! Intelligente, piena di risorse, di passione frustrata, di idealismo... e pure brava nei combattimenti e tenera mamma, laddove Ralph, poverino, a confronto, è un mezzo smidollato, anche se, considerata la situazione ingarbugliata in cui si trova, ase la cava alla grande...

Insomma, un film che è dinamite pura e mi è piaciuto parecchio (ma a tratti è anche dannatamente e disperatamente romantico...)! A cavallo fra fantascienza e thriller, con una spruzzata di denuncia sociale, ci porta in un futuro distopico (in teoria a fine 1999, prossimi a capodanno), violento e corrotto, in cui la droga più in (lo squid) si consuma mediante video da leggersi con un lettore, ed è costituita da ricordi di esperienze autentiche (mi pare che l'idea fosse stata ripresa anche in Nathan Never, o forse in Asteroide Argo – oggi sono in vena di parallelismi bonelliani), meglio se estreme, che coinvolgono tutti i sensi.

Ralph Fiennes, alias Lenny Nero, è uno spacciatore (con un passato da poliziotto), che, suo malgrado, rimane invischiato nell'omicidio di una prostituta sua amica, a sua volta finita in una storia più grande di lei... cui, in qualche modo, è legata pure la vecchia fiamma di Nero, Juliette Lewis/Faith, che ora fa la cantante e sta con un grosso e poco raccomandabile discografico...

Certo, a vederlo adesso, Stange days, ha degli effetti speciali un po' datatati, ma il mondo metropolitano e sporco che ne viene ritratto mantiene intatto il suo squallido, orrido, fascino... Non una delle mie pellicole preferite, ma comunque un film da vedere!

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