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lunedì 6 ottobre 2014

Un mondo meraviglioso e surreale


GIUSEPPE BERGMAN
di Milo Manara
 
 
L'ho letto eoni fa, ma lo ricordo come una bellissima sorpresa, specie la prima avventura (in tutto sono sei): “H. P. e Giuseppe Bergman” (del 1978), dove H.P. (riconoscibilissimo) è niente meno che Hugo Pratt, l'autore di Corto Maltese, nonché mentore di Manara.

Già, perché, invece, ovviamente, Giuseppe Bergman è Manara, appunto, il suo alter ego, un uomo che non riesce a rassegnarsi a vivere la realtà, che si annoia e brama qualcosa di più. E naturalmente la otterrà, seguendo gli insegnamenti di H.P., perché l'unico limite, in realtà, è l'immaginazione...

Precipitiamo, dunque, in un mondo meraviglioso e surreale, che poi è il nostro, ma visto con gli occhi dell'avventura... E finiremo in Africa, in Asia, in Amazzonia... E la fantasia ci porterà a cambiare le regole e ad inventarne di nuove... Non ci sono schemi, e ad ogni pagina tutto può essere ribaltato. O finire altrove.

Per una volta l'autore contiene la sua passione per le donnine nude (ma più in là si va, più aumentano, e le situazioni si fanno più calde, mentre H.P., purtroppo, il personaggio più interessante e straordinario, ahimè, gradualmente sparisce) e scatena le potenzialità del fumetto.

I disegni sono molto belli, ma non ancora proprio “quelli di Manara”, all'inizio. Non ancora maturi e raffinati come siamo abituati ora (comunque non si impiegherà troppo ad arrivarci: le avventure di Bergman in tutto sono sei, scritte tra il 1978 e il 2004, e già tra la prima e la seconda intercorrono due anni) e anche nella trama talvolta si incappa in momenti di stasi o in sviluppi ingenui o banali, o un po' semplicistici.

Eppure, nel complesso, l'opera mi era piaciuta molto, soprattutto le prime storie: l'immaginazione al potere! E non mancano neanche delle belle idee o delle sequenze riuscite, con una magnifica propensione per la sperimentazione, per le tavole “libere”, magari senza partitura!

Inoltre, avevo apprezzato l'atmosfera, non solo perché tutto può accadere, ma perché, di fatto, tutto accade (e quando H.P. compare... wow!!!).

Da riscoprire!

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