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mercoledì 10 luglio 2013

Auguri, Corto!


CORTO MALTESE
di Hugo Pratt

 
Intanto gli facciamo gli auguri perché oggi è il suo compleanno: Corto, infatti, è nato il 10 luglio del 1887, a La Valletta (Malta), ed è un gentiluomo di fortuna (un modo carino per definire un pirata).

La sua linea della fortuna, però, era terribilmente breve così, quando era ancora un bambino, se l'è allungata lui con un rasoio, rischiando di morire dissanguato. E' un bel tipo Corto: talvolta lo sorprendiamo a “recitare per un pubblico invisibile”, come dice lui, ed è perennemente in cerca di un'isola che sia sempre un po' più in là... In effetti, è una testa di beep, ma in un modo che risulta irresistibile.

A prima vista appare cinico, disincantato, ironico... Uno che pensa solo a sé. A conoscerlo, meglio, però, salta fuori che ha uno spiccato senso di giustizia, che predilige prendere le parti dei deboli, ed è leale, anche verso i nemici. Certo, non è detto che sia disposto ad ammetterlo.

E poi non sempre è facile capire quali siano i suoi nemici e quali i nemici, forse non lo sa nemmeno lui: i suoi rapporti umani sono spesso ambigui, specie con Rasputin, un pirata e malvivente russo, spregevole quanto divertente, che sovente si presenta come suo antagonista, ma con il quale ha scontri perpetuamente a metà tra l'affetto e la brama di uccidersi.

La verità è che basterebbe il carattere di Corto, così multiforme e ricco di bellissime contraddizioni (già nel nome che, come ci informa Pratt, può significare “furbo”, ma anche “tonto”), per avvincere i cuori dei lettori per l'eternità. Ma c'è dell'altro: il nostro eroe (o antieroe?) ha girato il mondo e si è mosso nella storia regalandoci incontri interessanti e pieni di emozioni, ad esempio con Jack London, Butch Cassidy e Sundace Kid, Stalin, Herman Hesse... Ha conosciuto donne interessanti e molto diverse fra loro, da Pandora a Venexiana Stevenson... E non sempre è stato il protagonista assoluto: semmai ha diviso democraticamente la scena con gli altri personaggi e ne “La ballata del mare salato”, dove fa il suo esordio, doveva essere solo un comprimario...

Le trame, peraltro, non si riducono a mera avventura, ma sono introspettive, radicate nel contesto storico, che viene indagato in tutte le sue componenti, e recano in sé qualcosa di inespresso, di indefinito, che non finisce con la vignetta, ma che si affaccia sull'immaginazione del lettore. Sono cariche di suggestioni magiche e misteriose, di riferimenti mistico-esoterici, percorse da tensioni poetiche e da elementi profondamente letterari, spesso sopra le righe. I personaggi sono variegati, dotati di una forte umanità, e di solito riservano qualche sorpresa che ci fa scoprire lati del loro carattere insospettati.

Corto Maltese, fuori schema e fuori standard, è stata definita, a ragione, la prima graphic novel italiana. Ed, infatti, è meravigliosa.

Tra le mie avventure preferite “Una ballata del mare salato” (preferisco questo titolo), “Favola di Venezia”, “Le Celtiche”, “Le Elvetiche” e “Mu”.

P.S.

Da notarsi che il disegno, che in “Una ballata” è estremamente dettagliato, nelle storie più recenti diviene più essenziale: questo per una precisa volontà dell'autore, deciso a privilegiare le trame. Grazie Hugo!

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